Psicologia degli abiti: dimmi come ti vesti, ti dirò cosa otterrai | Isabella Ratti

Dimmi come ti vesti e ti dirò cosa otterrai

Nell’ambito professionale è importante mostrarsi decisi e sicuri di sé, soprattutto se si vuole essere ascoltati e presi seriamente in considerazione.

Il tuo aspetto, il modo in cui il tuo look anticipa le parole che dirai, cambia la percezione che il tuo interlocutore ha di te. Non solo: anche la tua percezione di te stessa sarà influenzata.

In questo post voglio mostrarti che il tuo look è il tuo biglietto da visita ma anche uno strumento per sentirti più forte e determinata. Un po’ come il costume di scena per un attore, ti aiuterà a sentirti nella parte. Il risultato? Sarai più decisa e quindi più convincente. Nessuno sarà in grado di dirti di no.

Non ci credi? Ti ho già fatto vedere che L’abito fa il monaco, oggi entriamo un po’ più nel dettaglio e vediamo i segnali che trasmette il tuo look al tuo interlocutore e come sfruttare ogni elemento del tuo abbigliamento per rafforzare il tuo messaggio e ottenere quello che vuoi.

Di personal branding oggi se ne parla tanto, ma il concetto di trattare la propria immagine di professionista come un “brand” è sempre esistito. Per essere considerato un esperto del tuo settore devi guadagnarti la fiducia del tuo pubblico, mostrare di avere le credenziali giuste, di conoscere la materia. Ma chi non ti conosce cercherà, prima che nelle tue parole, nel tuo aspetto, nella tua foto profilo sui social, la conferma che sei un professionista affidabile.

La psicologia degli abiti: se la conosci, la sfrutti

I vestiti che indossi parlano di te, raccontano tutti i segreti del tuo carattere, ma spesso non ne sei consapevole. Certo, non tutti sono capaci di decodificare questo codice e recepire coscientemente il messaggio che si nasconde dietro la scelta di un capo d’abbigliamento, ma a livello inconscio, ogni vestito trasmette una sensazione precisa e questa sì che viene colta dalla maggior parte delle persone.

Il tuo look può rafforzare il tuo atteggiamento da leader o smontarlo miseramente, ti mostrerà come una persona dinamica e ottimista o, al contrario, renderà palese per tutti che tu per prima non credi nelle tue capacità.

Su questo tema sono stati realizzati molti studi, nei quali si è esaminato l’opinione di un gruppo di persone su uno sconosciuto, giudicato in base solo al suo abbigliamento. I test hanno dimostrato che una persona curata nell’abbigliamento risulta più sicura di sé e dà la sensazione di avere una posizione sociale e lavorativa superiore rispetto a quando indossa abiti più comuni.

Ancora più significativi sono i test sull’abbigliamento femminile: delle modelle fotografate prima in abiti formali e poi con un look leggermente più provocante (una gonna più corta, un bottone sbottonato) ricevevano valutazioni diverse riguardo alla loro “presunta competenza” per un determinato ruolo professionale. Le modelle in abiti formali venivano giudicate più adatte a un ruolo dirigenziale, quelle con abbigliamento meno serioso a un incarico di centralinista.

Questo ci fa capire l’importanza che ha l’abbigliamento nel momento in cui si vuole rafforzare la propria credibilità professionale.

Vediamo nel dettaglio alcuni dei più importanti elementi dell’abbigliamento femminile e maschile che hanno una connotazione psicologica e che in un dato momento possono aiutarti o tradirti, raccontando la verità su di te.

Le scarpe: una porta aperta sulla tua anima

Sapevi che le calzature rivelano più dettagli della tua personalità di qualsiasi altro elemento del tuo abbigliamento?

Anche qui sono stati svolti test psicologici che hanno svelato che le scarpe forniscono informazioni come: il grado di sicurezza in sé, la serietà, la cordialità, la socievolezza e persino l’ideologia politica.

Nelle donne la preferenza di scarpe con plateau rivela una tendenza al controllo e una volontà di sovrastare i propri colleghi. I tacchi a spillo indicano l’intenzione di conquistare il potere. La scelta di scarpe comode, invece, denota un carattere equilibrato, in un certo senso anche arrendevole. Le persone che temono un rifiuto esorcizzano la loro paura indossando sempre scarpe perfette e nuove; al contrario, chi non si cura dell’opinione altrui indossa scarpe logore e malmesse.

Chi è estroverso e allegro preferisce scarpe briose, dai toni accesi. La creatività si dimostra con calzature stravaganti, colorate e luccicanti.

Per quanto riguarda gli uomini, le scarpe alte (tipo stivaletti) denotano un bisogno di rimarcare il ruolo di maschio Alpha, quelle con i lacci, ben curate e pulite rivelano invece un carattere scrupoloso, amante dell’autodisciplina.

La borsa che usi indica il tuo modo di vivere

Quando scegli la tua borsa è tutta la tua personalità a entrare in gioco: secondo la psicananalisi, infatti, questo accessorio è strettamente legato al carattere di chi lo indossa.

Kathlyn Hendricks, esperta di linguaggio del corpo, ha scritto un libro (“Conscious Loving Ever After”) in cui espone la teoria secondo la quale guardando il modo in cui una persona porta una borsa sarebbe possibile sapere tutto di lei.

Ne ha individuati ben 7, vediamoli nel dettaglio:

  1. Borsa di medie dimensioni portata a mano: bisogno inconscio di rimarcare il proprio ruolo professionale.
  2. Borsa portata sull’avambraccio: per affermare l’immagine di donna vincente.
  3. Borsa a spalla libera attaccata al corpo: in questo caso non c’è intenzione di fare sfoggio del proprio look. C’è una componente di insicurezza e la borsa rappresenta una sorta di scudo.
  4. Borsa a spalla libera di muoversi: priorità alla praticità rispetto all’apparenza.
  5. A tracolla che ricade sul davanti: indica cautela e timidezza, questo modo di portare la borsa indica un atteggiamento sulla difensiva.
  6. A tracolla che ricade indietro: tipico delle donne con molti impegni, che devono gestire molte situazioni.
  7. Senza borsa: una donna che dice al mondo “Io non ho bisogno di una borsa” è al 100% sicura di se stessa.

Approfondiamo ora le tipologie di borse e vediamo quali dettagli possono svelare sulla personalità della loro proprietaria.

  • Borsa di piccole dimensioni: denota sicurezza, precisione, un approccio minimal e molto pratico alla vita.
  • Borsa con manici corti: chi sceglie questo tipo di accessorio ha una vena narcisistica, è sicuramente estroversa e ama l’eleganza.
  • Borsa con manici lunghi: chi la sceglie è determinata, per niente appariscente e disinvolta.
  • Zainetto: indica il bisogno di mantenere viva la parte di sé più infantile e innocente.
  • Borsa con molte tasche e scomparti: nasconde qualche difficoltà a gestire lo stress.
  • Borsa tracolla: approccio pratico alla quotidianità

Sapevi che per la regina Elisabetta le borse rappresentano un codice di comunicazione segreto? Secondo quanto affermano le persone a lei più vicine, il suo staff è allenato per riconoscere dal modo in cui porta le sue borsette la sua volontà. Ad esempio: se durante un pranzo o un incontro con altre nobili personalità appoggia la sua borsa sul pavimento, significa che vuole far cessare quanto prima la visita. Se invece tiene la borsa a sinistra e i guanti nella mano destra, allora la Regina è soddisfatta e apprezza la compagnia.

Elsabetta II: il codice della borsa

E per gli uomini? Occhio a cravatte, nodi e papillon

Il più importante tra gli accessori maschili, la cravatta, proprio come la borsa per le donne è una finestra sul mondo interiore di chi la indossa.

A fornirci più dettagli su chi abbiamo davanti sono: i colori, le dimensioni (la lunghezza e la larghezza della cravatta) e la forma del nodo.

  • i colori: abbiamo già visto nel post Comunicare con i colori: sfrutta i trucchi dei politici che la scelta della fantasia di un abito, come di un accessorio, non dovrebbe mai essere casuale perché ogni tonalità veicola un preciso messaggio.
  • le dimensioni: secondo alcuni psicologi la cravatta è lo specchio dell’interiorità maschile e darebbe indicazioni sull’ego del suo proprietario.
  • i nodi: esistono circa 85 modi diversi per fare il nodo alla cravatta, e dietro ognuno di essi si nasconde una sfumatura psicologica che ci aiuta a capire che intenzioni ha il soggetto con cui stiamo parlando. Un nodo grande cela la paura di apparire, uno piccolo, invece, rivela una personalità aperta ed esuberante.

Stai parlando con un uomo che indossa un papillon? È un chiaro segnale che hai davanti una persona estremamente creativa, che vuole mostrare il proprio estro ma anche apparire più giovane.

Nel post L’abito fa il monaco: come vestirsi per un colloquio di lavoro o un meeting aziendale ti ho detto che i primi secondi di conoscenza con uno sconosciuto, come può essere il responsabile di un’azienda o un recruiter, sono fondamentali:  il tuo abbigliamento ti rappresenta come persona e come professionista. I colori che scegli, la qualità dei tuoi vestiti, così come gli accessori che hai scelto di indossare parlano di te e raccontano chi sei.

Ora sai che sei vuoi trasmettere il giusto messaggio devi fare attenzione a tutti quei dettagli che contribuiscono a creare il tuo personal branding, rendendoti credibile.

Che cosa ne pensi dei dettagli che ti ho svelato in questo post? Ti rivedi nei risvolti psicologici che ho individuato?

Fammi sapere la tua opinione! 😉

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Isabella Ratti

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