Video marketing: come usare i video per il Personal branding

Negli ultimi anni il marketing ha subito trasformazioni profonde, non solo riguardo ai nuovi canali che si sono sviluppati, come i social, ma anche per i contenuti e il modo in cui le persone preferiscono consumarli.

Blog e siti web sono ancora importanti per dare informazioni, notizie e per creare una relazione con gli utenti, ma il formato che ora sta spopolando è quello dei video.

Come mai?

Perché i video risolvono un grande problema della società attuale, la mancanza di tempo, e presentano un vantaggio importante: hanno un fortissimo impatto emotivo perché il messaggio arriva direttamente all’utente e gli parla da persona reale a persona reale, superando il filtro del testo scritto.

Che cos’è il video marketing?

Il video marketing è una tecnica di comunicazione pubblicitaria che utilizza il formato video per trasmettere un messaggio.

Chi può fare video marketing

In generale tutti, sia le aziende, per raccontare in un modo più emozionale la storia del brand, la sua missione e la sua visione; sia i professionisti che vogliono fare personal branding, raccontando la propria esperienza e dimostrando le proprie competenze su un argomento con l’obiettivo di posizionarsi come esperti nel proprio settore.

Video: qualche statistica

Secondo le ultime statistiche, il 75% degli utenti online preferisce vedere un video invece di leggere un articolo e le previsioni ci dicono che nel 2019 circa il 72% del traffico mobile sarà dato dai video. Grazie a questi numeri, nel 2017 si è registrato un +23% nella pubblicità in formato video.

Inoltre, ogni giorno, sulle varie piattaforme, si guardano video per più di 10 milioni di ore.

Alcune premesse importanti prima di iniziare a fare video marketing

Il video marketing è il modo migliore per dare un’anima a un’azienda e a un professionista ecco perché, se si decide di comunicare in questo formato, è fondamentale trovare una componente emozionale. L’anno di nascita della tua azienda, il numero di negozi che ha in Italia, il fatturato dell’ultimo anno: sono sicuramente dati interessanti ma nessuno investirà il suo tempo per guardare un video in cui parli di questo.

Il video è una forma diretta di comunicazione, per questo bisogna sfruttarla per dare qualcosa in più a chi guarda: un racconto, un’emozione, un senso di vicinanza in quanto a visione, valori, aspettative.

Se scegli di comunicare attraverso i video devi essere consapevole che stai oltrepassando un confine importante, quello che separa il tuo territorio da quello dello spettatore: preparati a entrare nel suo mondo e per farlo devi essere disposto a creare una sintonia con lui.

Come fare personal branding con i video

Perché fare personal branding con i video?

Questa è la prima domanda che dovresti porti se stai pensando di usare il video marketing per costruire o migliorare il tuo brand personale, ovvero se vuoi essere considerato un esperto e un punto di riferimento del tuo settore.

Come ti ho mostrato in altri post di questo blog, se vuoi affermarti come professionista devi lavorare con costanza e strategia sulla comunicazione delle tue competenze online. Per cominciare è fondamentale avere un profilo su LinkedIn ottimizzato e in grado di attirare l’attenzione di CEO, esperti del settore, recruiter e aziende prestigiose. Nel caso te lo fossi perso, ti consiglio di leggere il post Come usare LinkedIn per fare Personal branding.

Come secondo step devi scegliere il canale per comunicare con il tuo pubblico. La telecamera non ti imbarazza e credi di riuscire a comunicare meglio attraverso i video? Allora punta senza esitazione sul video marketing perché è il formato che funziona meglio in questo momento.

Ma come fare video marketing con successo?

Voglio essere chiara: i video vanno forte, questo è certo, ma se non hai qualcosa di valore da dire non otterrai nessun risultato.

Il plus che offrono i video è il fatto che rendono più immediata la comunicazione.

Se sto cercando una soluzione rapida a un problema che non so come risolvere è più facile che mi rivolga a un contenuto video di un paio di minuti, invece di leggere un articolo di più di 1000 parole, che non solo richiede più tempo ma anche uno sforzo intellettivo e di concentrazione superiori. Ma se nel video che ho scelto di vedere non trovo un consiglio utile mi sentirò frustrata e presa in giro, cosa che mi porterà a non fidarmi mai più dell’azienda o della persona che ha pubblicato quel video.

Con i video, ancora di più che con i post di un blog, ti giochi credibilità e reputazione online: prima di intraprendere questa strada prepara un piano strategico e ragiona bene sulle tue capacità.

Che attrezzatura serve per fare video marketing?

Per fare video non servono strumenti particolarmente costosi e professionali, almeno all’inizio. Se vuoi avvicinarti a questa forma di comunicazione e vedere se fa per te (e se ottieni i risultati sperati) puoi cominciare con uno smartphone per le dirette e un pc per caricare i tuoi primi video su YouTube.

Se ti piacerà quello che sarai riuscito a creare, e anche il tuo pubblico ti invierà feedback positivi, potrai valutare di acquistare un’attrezzatura più professionale.

Nel momento in cui deciderai di giocartela seriamente con il video marketing dovrai pensare di acquistare questa attrezzatura base:

  • una videocamera
  • un microfono (io ti consiglio un Lavalier)
  • un treppiede (magari un Manfrotto)
  • un telecomando bluetooth per gestire in modo autonomo le tue registrazioni
  • delle luci (ricorda: una buona illuminazione è fondamentale per fare una buona impressione e registrare un video piacevole da vedere)

Raccontare un’emozione

Con i video comunichi in modo più personale e diretto e hai la possibilità di essere tu il protagonista della tua comunicazione.

Quando si tratta di personal branding il punto è proprio questo: emergere come persona. Con un blog, partecipando alle conversazioni di un gruppo su LinkedIn e condividendo aggiornamenti su Twitter riuscirai a mostrarti come un professionista attivo e informato, ma se volessi andare oltre, raccontando anche chi sei come persona?

Questa necessità non è avvertita da tutti, ma acquista importanza quando un professionista vuole entrare in contatto con il suo pubblico oltre la sfera professionale, quando vuole creare un legame di fiducia e una relazione solida.

Immagina di essere un freelance e di avere un problema con un cliente che non vuole pagare una fattura. Dopo aver cercato qualche aiuto sul web, probabilmente cercherai un confronto con qualche collega del tuo settore. A chi è più probabile che tu ti rivolga? A un professionista che racconta su LinkedIn quanto è bravo e che sembra vivere in un mondo perfetto, oppure a un altro freelance che condivide video in cui parla non solo dell’essere professionista, ma anche delle difficoltà pratiche della professione, come arrivare a fine mese o l’eterna lotta con i clienti che non pagano?

Probabilmente ti sentiresti più a tuo agio con quest’ultimo, rivedendo in lui anche un po’ della tua storia personale e professionale.

Il segreto del personal branding con i video sta nella capacità di fare storytelling, di raccontare una storia suscitando un’emozione.

Come creare contenuti per fare video marketing: il piano strategico

I contenuti sono la parte più importante del marketing e il video marketing non fa eccezione. Voglio darti una scaletta per trovare le idee per i contenuti che racconterai nei tuoi video:

  1. Di quale argomento ti vuoi occupare?
  2. Come lo vuoi trattare?
  3. Cosa vuoi trasmettere? (ad esempio: consigli su come utilizzare un oggetto, su come fare qualcosa, esperienza di vita, fare previsioni, ecc.)
  4. Che pubblico vuoi raggiungere?
  5. Cosa vuoi che pensi lo spettatore durante e dopo la visione del tuo video? (ad esempio: vuoi affermarti come un esperto, essere visto come una persona originale, creativa, geniale, ecc.)
  6. Qual è il tuo obiettivo finale? (ad esempio: proponi una consulenza, cerchi collaborazioni, ecc.)
  7. Proponi un video singolo o una serie?
  8. Puoi usare lo storytelling?

Che tipo di contenuti si possono realizzare nel video marketing?

  • tutorial
  • video esplicativi
  • video blog giornalieri
  • raccontare un prodotto
  • video per i social

Ecco un esempio di contenuto professionale perfetto per fare video marketing e lavorare sul personal branding:

I video per i social

A seconda dell’argomento di cui vuoi parlare e del pubblico che vuoi raggiungere, hai a disposizione diverse piattaforme social in cui raccontarti e raccontare il tuo brand (in questo post io mi sono proposta di parlare di personal branding, ma il discorso vale anche quando la comunicazione riguarda un marchio).

Per prima cosa vediamo quali sono le alternative a disposizione:

  • Snapchat
  • Instagram
  • Facebook
  • YouTube

Snapchat è il social network preferito dal pubblico più giovane, quindi dovrai prenderlo in considerazione solo se vuoi parlare a un pubblico che ha un’età compresa tra 12 e 24 anni.

YouTube è la fabbrica di video per antonomasia: qui è possibile trovare traccia di qualsiasi evento ed è il punto di riferimento per tutte le persone che sono alla ricerca di tutorial e, in generale, di video che mostrano “come si fa” qualcosa: da una ricetta a come risolvere un problema con il computer. Per emergere all’interno del vasto mare di YouTube ci sono degli accorgimenti: scrivere titoli strategici che catturino l’attenzione degli utenti e usare i tag giusti per farsi trovare.

Facebook è tra quelli che hanno scommesso di più sui video e ora, quando si parla di video in diretta, si pensa quasi esclusivamente alle Facebook Live. È il social con la più grande audience, per questo va bene un po’ per tutti, soprattutto all’inizio quando si cerca di creare una community.

Instagram: qui abbiamo 2 possibilità per fare personal branding attraverso i video, da una parte possiamo caricare dei video che resteranno per sempre sull’account, dall’altra possiamo sfruttare le Stories che, come su Snapchat, hanno una vita di solo 24 ore.

Quanto deve durare un video per i social?

Dipende molto dal settore ma in generale, se sei all’inizio, ti consiglio di tenerti sotto i 3 minuti. In questa prima fase devi soprattutto farti conoscere ed è meglio procedere per piccoli video in cui affronti argomenti specifici, piuttosto che scommettere e investire tanti sforzi su un video lungo e complesso che, se non hai già un seguito consolidato, non otterrà tante visualizzazioni.

A parte questo, ci sono le tempistiche specifiche dei diversi social. Ad esempio i video che puoi caricare su Instagram hanno una durata massima di 1 minuto, tutto ciò che eccede viene automaticamente eliminato; nelle Stories invece hai solo 15 secondi a disposizione.

Come vestirsi per fare video branding?

Abbiamo visto il piano più o meno strategico, i principali aspetti tecnici, ora veniamo alle questioni, per così dire, più pratiche: come dovresti vestirti quando fai un video o una diretta?

Questo non è un punto da sottovalutare, il tuo abbigliamento ha infatti una funzione molto importante: farti sembrare a tono con il contesto di cui parli e darti credibilità.

In un’altra occasione abbiamo parlato di come l’abito faccia il monaco quando si tratta di personal branding e di immagine online. Ecco perché dovrai scegliere con attenzione il tuo look. Se nei tuoi video ti occupi di finanza, dovrai avere un abbigliamento professionale e abbastanza formale (dico abbastanza perché, di per sé, la comunicazione mediante video sta su un piano più informale e quotidiano); se invece ti occupi di moda dovrai avere un look fresco, originale, non banale; e se il tuo pubblico è giovane, farai bene a non sembrare una matusa!

Anche l’abbigliamento rientra in un piano strategico alla base del quale ci sono: lo studio del tuo pubblico, la scelta del messaggio e la definizione di un obiettivo.

Lo Storytelling nella moda attraverso i video

Come ben sai, sono una consulente d’immagine e il mio mondo è quello della moda. Qui, soprattutto negli ultimi anni, i video e il discorso dello storytelling e del racconto di un brand attraverso le emozioni, hanno trovato terreno fertile, perché la moda ha sempre venduto, prima di tutto, sogni ed emozioni.

Lo storytelling è il racconto di un marchio attraverso una storia in cui tutti possiamo riconoscerci e identificarci. Al centro non c’è più l’azienda o il singolo prodotto ma l’emozione che il potenziale cliente vivrà grazie al prodotto e alla filosofia aziendale del brand.

Nel mondo della moda lo storytelling non è ancora molto diffuso ma ci sono brand che hanno imparato a usarlo in modo molto efficace: mi viene in mente Prada, che attraverso il cortometraggio Past Forward racconta la visione estetica e il profondo sistema di valori del brand; Stella Mc Cartney, che ha invece prodotto un breve video, Deforestation Film, per parlare della preoccupazione del marchio per l’ambiente e raccontare il valore dell’ecosostenibilità; e Gucci, che ha chiesto a Gia Coppola, di raccontare gli orizzonti estetici del brand rivisitando il mito greco di Orfeo ed Euridice in un cortometraggio.

Video marketing nella moda: Gucci

Molte aziende italiane che si occupano di moda hanno difficoltà a gestire la narrazione dei loro marchi e per questo motivo spesso cadono vittime della bassa qualità e della banalità. Se si decide di investire nello storytelling di un brand, infatti, bisogna essere originali e proporsi di colpire dritto al cuore delle persone, con storie emozionanti ed empatiche.

In Italia l’arte di raccontare storie ce l’abbiamo nel sangue, e allora perché non sfruttarla per far vedere il nostro brand sotto una luce diversa, per emozionare con i suoi valori, oltre la mera utilità di un prodotto?

Lo stesso possiamo farlo su di noi, mostrandoci non solo come professionisti esperti e seri, ma come persone che come tutti hanno dei problemi e propongono, in modo pratico, di risolverli come fanno loro nella quotidianità.

Che cosa ne pensi del video marketing?

Ci sono delle persone o dei brand che segui con piacere perché sono riusciti a catturarti con la loro narrazione?

Scrivimi qui sotto di chi si tratta!