Business coach: come si “allena” un professionista

Business coach: cosa fa e quali risultati permette di ottenere

Probabilmente hai già sentito parlare di business coaching ma forse non hai capito bene di che cosa si tratta, un po’ perché il termine è generico e un po’ perché non è facile immaginare in che modo un professionista possa aver bisogno di un “allenatore”.

Allora oggi voglio parlarti di questa strategia formativa e della relazione che si instaura tra il business coach, un esperto di produttività sul lavoro, e il coachee, un imprenditore o un professionista che vuole migliorare le sue performance professionali per incrementare i risultati della sua azienda.

Troverai poi un piccolo bonus, un approfondimento sul mondo del coaching che mi è molto caro: lo Style coaching. Nel mio caso, che lavoro soprattutto in contesti aziendali e con persone che vogliono migliorare la loro immagine professionale, business e style coaching si fondono in un tutt’uno. Il risultato? Un percorso che mette in discussione tanti aspetti importanti della vita personale e professionale di una persona e che alla fine rende possibile un cambiamento reale grazie ad alcune strategie e alla conquista di una nuova prospettiva.

Ma cominciamo come sempre dall’inizio: che cosa si intende con business coaching?

Che cos’è il Business coaching

Si tratta di un percorso formativo in cui un esperto di strategie aziendali aiuta un imprenditore, un professionista o una startup a focalizzare le proprie attività per migliorare la produttività dell’azienda.

Ricorrere al business coaching è una necessità in situazioni di crisi ma può diventare un’opportunità quando non ci sono veri problemi ma il business è in una situazione stagnante e il professionista non riesce a cambiare da solo la propria prospettiva. Spesso infatti  il problema di imprenditori e di manager di primo livello è che non hanno feedback sul loro operato. Questo da un lato ostacola la crescita personale e dall’altro quella dell’azienda. Inoltre viene a mancare uno stimolo importantissimo nel mondo degli affari: la motivazione.

Che cosa fa il Business coach

Il business coach, come un vero allenatore, sprona il manager per fargli raggiungere risultati migliori nelle sue attività quotidiane e nella gestione del team che lo supporta. Grazie alla sua esperienza, il business coach può consigliare un miglior approccio ai vari compiti che un manager affronta durante la sua giornata: come dirigere i collaboratori in modo proficuo, qual è la giusta forma mentis per trovare soluzioni più creative per il business, come essere positivo e aperto ai cambi, come gestire lo stress.

Una sessione di business coaching si svolge come una conversazione tra coach e coachee. Può esserci una fase previa di osservazione in cui il coach osserva il professionista nelle sue attività di routine per capire cosa funziona e cosa può essere migliorato. Per rendere tutto il più concreto possibile, il coach fissa un obiettivo che il coachee dovrà raggiungere alla fine della sessione. Attraverso domande mirate cercherà di stimolarlo a trovare soluzioni alternative e creative.

sessione di business coaching

Il business coach propone punti di vista diversi e consiglia approcci improntati alla produttività.

Alcune delle questioni su cui si lavora durante le sessioni di business coaching sono:

  • impegno e responsabilità – come migliorare la capacità di delegare,
  • autorità – come essere un buon leader e come relazionarsi con i collaboratori,
  • strategie per allinearsi alla vision e ai valori aziendali,
  • time management,
  • gestione dello stress,
  • come trovare un equilibrio tra tempo dedicato al lavoro e tempo per la vita privata,
  • creatività – come stimolarla e canalizzarla nel lavoro,
  • produttività – come gestire meglio i propri compiti, fissare obiettivi e misurare i risultati,
  • apprendimento – come mantenere una predisposizione all’apprendimento continuo,
  • immagine personale.

L’ultimo punto merita un discorso a parte. Nel contesto professionale l’immagine ha una doppia funzione: da una parte supporta il messaggio del professionista e lo rende credibile quando parla con clienti e collaboratori; dall’altra rafforza l’autostima del professionista e lo rende più sicuro di sé.

Ragionando sull’immagine risolviamo diverse questioni che hanno a che vedere con i consigli che può dare un business coach, in particolare: autorità, relazione con il team, fiducia in sé stesso.

Lo Style coach

Gli Style coach sono assessori esperti che analizzano e valutano l’immagine di una persona in termini di efficacia comunicativa. Il punto di partenza è il contesto in cui la persona, che può essere un imprenditore o un professionista, si muove e dai suoi obiettivi.

Da qui inizia la strategia formativa propria dell’approccio del coaching, in questo caso applicata all’immagine personale e alla comunicazione non verbale.

Lo Style coach aiuta il coachee a trovare un equilibrio tra uno stile che rifletta la sua personalità e uno che comunichi il suo ruolo. Durante la sessione di style coaching il cliente sviluppa una maggiore consapevolezza di quello che è il suo stile personale e impara a sfruttare il look come un mezzo per comunicare il giusto messaggio: professionalità, serietà, una leadership forte.

cosa fa uno style coach

Lo Style coach studia la fisionomia del coachee e lo aiuta a capire quali strategie usare per valorizzare la sua immagine con il giusto look e uno stile personale e coerente, sempre appropriati al suo ruolo e ai suoi obiettivi professionali.

Il supporto dello style coach è determinante per correggere errori inconsapevoli che ognuno di noi può commettere: la scelta di colori sbagliati, che ti spengono e ti fanno apparire demotivato (sapere quali sono i colori che ti valorizzano è importantissimo per la tua immagine), un make up che ti invecchia (sai qual è il colore del tuo sottotono?), un’immagine online incoerente e che non ispira fiducia.

Questi i problemi che con maggior frequenza un coach di stile e immagine professionale riscontra. La buona notizia è che non sono errori irrimediabili: bastano poche sessioni per scoprirli, circoscriverli e infine correggerli per sempre.

Perché affidarsi a un Business coach

Un coach è innanzitutto un professionista preparato che sa analizzare una situazione e suggerire soluzioni pratiche con cui raggiungere degli obiettivi precisi. Il coaching è un metodo e può essere applicato a diversi settori e necessità, dalla vita personale a quella professionale.

Il Life coach, ad esempio, aiuta le persone a migliorare la gestione della vita privata; l’Executive coach è invece focalizzato sulla crescita professionale di imprenditori e manager di alto livello.

In ogni caso si tratta di intraprendere un percorso di miglioramento fatto di stimoli e di nuove prospettive. Il bello del coaching, rispetto ad esempio al mentoring o alla formazione classica, è che sei tu a stabilire gli obiettivi che vuoi raggiungere: il coach ti aiuta a tirare fuori quello che già hai dentro (che sia la capacità di guidare un team o la bellezza del tuo stile personale), motivandoti e suggerendoti strade alternative che forse non avevi neanche mai preso in considerazione.

Non so se ti è mai capitato di contrattare un personal trainer, a me a volte è successo, ad esempio per curare una lesione o perché avevo bisogno di ottimizzare i miei tempi di allenamento. Be’, avere a disposizione un esperto che si dedica solo a te, che studia il tuo caso specifico, che prepara un circuito personalizzato per risolvere i tuoi problemi, che ti segue e nel momento in cui commetti un errore ti spiega cos’è che non va e come migliorare, è una cosa completamente diversa dal frequentare qualche corso in palestra e seguire quelle schede generiche che ti vengono consegnate al momento dell’iscrizione.

un business coach è come un personal trainer

Te lo garantisco: a livello di risultati, ma anche di motivazione, non c’è paragone!

Il business coach e lo style coach hanno esattamente lo stesso approccio del personal trainer: studiano il tuo caso, individuano i problemi e ti suggeriscono le soluzioni migliori per farti ottenere molto di più da quello che stai facendo.

Se anche a te capita qualche volta di pensare che ti servirebbe l’aiuto di un esperto per capire come gestire meglio il tuo lavoro e la tua immagine contattami. Scrivimi anche solo se hai qualche dubbio e vuoi saperne di più sull’argomento.

Ti è piaciuto questo approfondimento sul mondo del coaching?

Aspetto i tuoi commenti qui sotto.

Diventa la versione migliore di te grazie a un Business image expert

L’immagine esteriore di un professionista è il suo biglietto da visita e una delle più importanti armi a sua disposizione.

Attraverso l’abbigliamento, lo stile, la postura e l’atteggiamento un professionista comunica a chi gli sta intorno la propria personalità, i valori che lo contraddistinguono, la sicurezza in sé stesso, la professionalità e lo stato d’animo. È una forma di comunicazione immediata e per questo estremamente efficace, che non puoi trascurare se vuoi ottenere quello che ti spetta sul posto di lavoro.

Non solo: tra abbigliamento e psiche c’è un legame strettissimo. Da una parte la percezione degli altri di te dipende in gran parte da ciò che indossi, dall’altra, questa influenza si ripercuote, inconsapevolmente, sulla sicurezza che tu hai in te stesso.

Relazione tra abbigliamento e psiche

Non tutti i professionisti sono coscienti delle ripercussioni che l’immagine personale ha sulle loro performance professionali, per non parlare di quanto il modo di vestire possa influenzare la considerazione di colleghi, superiori e clienti. Lo stile e l’attitudine giusti possono cambiare completamente i risultati di una persona nel suo contesto lavorativo. Ecco perché nelle situazioni in cui ti sembra di non riuscire ad avere successo, nonostante i tuoi sforzi, devi prendere in considerazione di rivolgerti a un esperto di immagine professionale, un Business image expert. Vediamo nel dettaglio chi è questa figura e di cosa si occupa.

Business image expert: il consulente che ti aiuta a tirar fuori la miglior versione di te

Fare una buona prima impressione è importantissimo nel contesto lavorativo. Quando ti presenti per un colloquio di lavoro o al primo incontro con un cliente hai pochissimi minuti per convincere il tuo interlocutore a fidarsi di te: è un dato di fatto, comprovato da studi scientifici, che verrai giudicato nei primi 30 secondi dell’incontro – se ti interessa l’argomento puoi cercare in rete gli esperimenti condotti dalla psicologa Karen Pine sull’influenza che esercita l’abbigliamento nel giudizio della professionalità di una persona che non si conosce.

La tua immagine svolge un ruolo determinante nella percezione di te come professionista, perché è il primo elemento che impatta su chi ti sta di fronte, parlando per te, ancor prima che tu possa aprir bocca.

I colori che scegli di indossare parlano di te, del tuo stato d’animo e dei tuoi valori – un dettaglio non da poco in ambito professionale, dove si ha a che fare con un’agguerrita concorrenza e ogni elemento capace di trasmettere serietà, professionalità e, perché no, simpatia, può essere determinante. Per questo è importante conoscere il significato della psicologia dei colori, sapere quali colori ti favoriscono e come sfruttarli per comunicare il messaggio che ti interessa.

Un altro elemento che influisce in modo significativo sulla percezione che gli altri hanno di te riguarda il tuo abbigliamento, ovvero i vestiti che indossi. Non c’è niente di più facile che scegliere abiti che non ti valorizzano, che invece di mascherare i tuoi difetti li mettono ancora più in evidenza. E poi sai se stai rispettando il dress code del tuo settore? Perché sottovalutare il look giusto per il tuo ambiente lavorativo (soprattutto se sei donna) ti danneggia come professionista.

Immagine professionale: il giusto abbigliamento

Un business image expert è un consulente d’immagine specializzato in contesti professionali, capace di analizzare, oltre alla personalità del soggetto per consigliare colori e vestiti che lo valorizzano, anche il look idoneo al suo ambiente lavorativo e ai suoi obiettivi professionali. Conosce la business etiquette e, in caso di bisogno, può indirizzare sul giusto dress code, che tanto influisce sulla credibilità di un professionista.

Quando la tua immagine è sbagliata, comunichi un messaggio erroneo e le persone non sono ben disposte nei tuoi confronti. È importantissimo che tu capisca quali errori stai commettendo e correggerli subito. Da solo può essere difficile, anche perché la maggior parte di questi errori sono inconsapevoli ed è raro che un collega o un superiore ti dica che la tua immagine ha qualcosa che non va, non perché non voglia dirtelo ma per una questione di pudore: non è facile dire a qualcuno che il suo aspetto non ci piace. Molto più semplicemente continueranno ad avere un’opinione bassa di te come professionista.

Cosa accade quando ti rivolgi a un Business image expert

Decidere di rivolgersi a un business image expert significa essere pronti a fare un salto in avanti nella propria carriera. La consulenza ti mostra come viene interpretato il tuo abbigliamento attuale e quali risultati puoi ottenere con uno stile più adatto al tuo contesto lavorativo e più giusto per la tua fisicità.

Il consulente d’immagine professionale studia il tuo stile di vita e la tua professionalità e trova un equilibrio con le richieste del mondo professionale e i tuoi obiettivi di crescita per guidarti in un’operazione di restyling che cambierà la percezione degli altri di te e persino la tua sicurezza in te stesso, perché sentendoti bene, ben vestito e perfettamente integrato nel tuo ambiente anche il tuo stato d’animo migliorerà e così le tue performance.

Molti studi comportamentali hanno dimostrato che l’immagine giusta per un professionista significa essere più credibile agli occhi di colleghi e superiori, permettendogli di ottenere molti vantaggi, tra cui uno stipendio più alto o un avanzamento di carriera.

Ecco perché se senti che le tue performance sono inferiori rispetto alle tue capacità, o se la tua insicurezza non ti permette di esprimerti al meglio, ti consiglio di rivolgerti a un Business image expert.

Nel corso della mia esperienza ho potuto comprovare quanto davvero l’immagine esteriore influisca sui risultati che può ottenere un professionista. Non c’è niente da fare: l’abito fa il monaco. Saresti sorpreso di vedere come è cambiata l’attitudine di alcuni dei miei clienti quando hanno capito i messaggi erronei che trasmetteva il loro abbigliamento ed è bastato aggiustare il tiro e creare una strategia di immagine su misura per aiutarli ad ottenere quello che meritavano.

L’immagine è un potente strumento di comunicazione non verbale che deve supportare e rafforzare il messaggio che un professionista esprime con le parole.

A volte basta davvero poco, ma diventare consapevoli dei propri errori può cambiare la vita.

Il Business image expert ti consiglia sul look professionale

Se pensi di aver bisogno di una chiacchierata con un Business image expert perché vuoi che la tua immagine faccia un salto di qualità, scrivimi e parlami di quello che ti piacerebbe migliorare del tuo aspetto. O se non sei del tutto sicuro di quale sia il problema della tua immagine parlami di quali sono i tuoi obiettivi professionali. Insieme troveremo la chiave del tuo successo, facendo della tua immagine personale l’asset strategico attraverso cui migliorare le tue performance professionali.

Allora, sei pronto a compiere questo salto?

Per qualunque dubbio o domanda scrivimi.

Vuoi avere successo nella vita? Impara a cogliere le opportunità

Come puoi individuare e sfruttare le migliori opportunità disseminate sul tuo cammino quotidiano per ottenere i riconoscimenti che meriti e far coincidere il significato di “avere successo” con “passare il tuo tempo facendo qualcosa che ti soddisfa e ti rende felice”?

Avere successo è un sogno che in molti anni, ma quello di cui mi sono accorta recentemente è che non per tutti ha lo stesso significato. Per alcuni, la maggior parte, il successo è diventare ricchi e famosi, ma è davvero questo l’unico obiettivo che dovrebbe porsi chi vuole raggiungere il successo nella vita?

Cosa significa avere successo?

Dal dizionario, “successo” è qualcosa dal risultato favorevole, un’attività che è andata a buon esito. Essere acclamati e senza più problemi economici è sicuramente un modo facile di sentirsi arrivati ma non credo che questo sia il senso del successo, e ancor meno il senso che si dovrebbe voler dare alla propria vita.

Ottenere un buon risultato significa aver coltivato il nostro personale talento e per questo esser riusciti a eccellere rispetto agli altri. Il successo, in quest’ottica, è una conseguenza non l’obiettivo e nemmeno l’impulso.

Certo, focalizzarti su un futuro radioso in cui i tuoi meriti vengono riconosciuti può aiutarti, ma se vuoi davvero avere successo nella vita, nel lavoro, o nei rapporti interpersonali dovrai prestare attenzione al cammino che giorno dopo giorno percorrerai, perché è lì che saranno disseminate le opportunità che ti condurranno all’affermazione. Pensare invece di raggiungere il successo in modo fine a sé stesso è come essere un cavallo con i paraocchi che non coglie tutto quello che gli sta intorno.

Chi pensi che raggiungerà più rapidamente l’obiettivo? Ricorda: l’unione fa la forza, te ne ho parlato anche in questo articolo sul Networking.

Ma soprattutto: chi vivrà nel modo più piacevole il proprio cammino verso il successo? Ti posso assicurare che vivere per un obiettivo come questo, senza avere dei valori e delle vere priorità, è molto stressante e sono convinta che così il gioco non valga la candela.

Raggiungere il successo: il segreto sta nell’approccio

Chi ben comincia è a metà dell’opera: questo vale più che mai se il tuo obiettivo è ottenere dei buoni risultati nella tua vita. Voglio darti 8 consigli che ti permetteranno di avere il giusto atteggiamento per affrontare le sfide che si interporranno tra te e… il successo!

  1. Non cercare di diventare la copia di qualcun altro. È giusto che ci sia una personalità da cui prendi ispirazione e che ti motiva a dare il meglio di te, ma non scordare mai che tu sei tu e che il tuo cammino sarà diverso da quello di chiunque altro.
  2. Chiarisciti bene che cosa significa per te avere successo: qual è il tuo traguardo, cosa vuoi raggiungere nella vita?
  3. Un mio consiglio personale: non ridurre il successo al solo denaro.
  4. Sii determinato
  5. La disciplina non è un optional
  6. Abbi sempre fiducia in te stesso e nelle tue capacità
  7. Ricorda che è la felicità che porta al successo e non viceversa
  8. Agisci, non rimandare, non cercare scuse.

Individuare il tuo talento accorcia la strada per il successo

Uno studio svolto dalla società americana di ricerca Gallup ha dimostrato che se si assecondano i propri talenti è più facile raggiungere il successo. Se dopo aver analizzato la tua personalità e scoperto in cosa sei più portato ti alleni con costanza per migliorare giorno dopo giorno le tue abilità, potrai raggiungere l’eccellenza in soli 2 anni. Allenare invece delle capacità che non sono quelle per cui hai una naturale predisposizione ti complicherà le cose: per arrivare a un buon livello, secondo lo studio della Gallup, una persona media impiega circa 10 anni. La differenza è davvero abissale!

Dopo aver analizzato più di 300.000 persone la Gallup ha concluso che esistono 34 tipi di talenti, suddivisibili in 4 categorie, e che ognuno di noi ne ha 5 dominanti. Per saperne di più puoi dare un’occhiata qui.

Individuati i tuoi talenti, o meglio, le tue attitudini e predisposizioni, dovrai fare in modo di allenare queste caratteristiche della tua personalità per far sì che si trasformino in talenti veri e propri. Solo in questo modo potrai ottenere dei risultati significativi.

individuare il proprio talento

Se sei pronto a impegnarti per far nascere una quercia dalla ghianda che è in te, voglio darti qualche consiglio per affrontare questa sfida.

Come si scoprono i propri talenti?

Potrà sembrarti banale ma per capire in cosa sei naturalmente portato devi tornare con la mente alla tua infanzia, quando non avevi preconcetti e non pensavi in modo razionale a cosa ti avrebbe condotto al successo.

Quando eri bambino che cosa ti piaceva fare, cosa ti rendeva felice?

Non pensare alle attività di per sé, perché ovviamente ai bambini piace giocare, divertirsi, ma questo non ti aiuta a scovare dentro di te i tuoi talenti. A me da piccola piaceva osservare il mondo, ero affascinata dalla natura, dai colori, dalla possibilità di creare cose con le mie mani, di disegnare. Il mio primo approccio, inconsapevole, con il mondo della moda fu proprio quando ero una bambina. Ancora non sapevo cosa volessi dalla vita – nemmeno ci pensavo – ma sapevo che l’arte, la creatività, i colori, i tessuti dovevano farne parte affinché potessi essere felice. E così è stato, perché avevo ben chiaro cosa amassi e ho studiato e lavorato per riuscire a far rientrare queste cose in un progetto professionale.

Il circolo virtuoso

Ottenere successo nella vita e sul lavoro non è un passaggio repentino, ma richiede costanza e pazienza. I risultati migliori si ottengono rispettando un circolo virtuoso che una volta assimilato non ti richiederà molta fatica, te lo posso assicurare.

Il circolo virtuoso comincia individuando le tue inclinazioni naturali: cosa ti è sempre piaciuto fare, in cosa sei portato, cosa ti riesce con facilità – te ne ho parlato nel paragrafo precedente. Individuate queste predisposizioni dovrai allenarti tutti i giorni per migliorare queste doti o talenti potenziali. I tuoi sforzi ti faranno ottenere risultati positivi che ti motiveranno e l’entusiasmo ti spingerà a lavorare ancora più duro. È in questo modo che raggiungerai l’eccellenza.

Successo nel lavoro: sfrutta il look per avere più opportunità

Arrivati a questo punto voglio approfondire un aspetto che mi sta molto a cuore. Dopo aver letto la prima parte di questo post dovrebbe esserti chiaro che il successo, quello vero, non si raggiunge per caso ma con tanto, tanto lavoro.

Coltivate le proprie doti, arriva il momento di farsi notare e, come dico io, di crearsi le proprie opportunità.

Non è sempre facile avere l’occasione di parlare dei propri progetti e di farsi apprezzare come professionisti, la concorrenza è agguerrita e chi si occupa di selezione del personale ha pochi minuti per decidere a chi dare una possibilità.

Ti ho già parlato dell’importanza di fare una buona prima impressione e ora voglio approfondire il discorso riguardo l’abbigliamento in un contesto professionale. Il giusto look ti permette di risaltare rispetto ad altri candidati e può innescare l’interesse di conoscerti meglio. Il cervello umano, infatti, reagisce agli stimoli dell’abbigliamento con determinate inclinazioni che hanno a che vedere non solo con i gusti personali, ma anche con la cultura e l’ambiente. Questo significa che se pianifichi il tuo look ragionando sulla persona che hai davanti le tue possibilità di fare colpo su di lei e di guadagnare un po’ di attenzione aumentano esponenzialmente.

L’abbigliamento è a tutti gli effetti un codice comunicativo, condiviso e convenzionale, che ti permette di comunicare un messaggio a un interlocutore in grado di decifrarlo. Il messaggio può essere: sono professionale, sono un leader, sono affidabile, etc…

Curare il tuo abbigliamento nel contesto lavorativo ti permetterà non solo di avere una chance in più in un colloquio di selezione ma, trasmettendo il giusto messaggio, di migliorare anche la tua posizione lavorativa. Ad esempio il tuo superiore potrebbe star selezionando un team manager nel tuo settore. Probabilmente starà cercando una persona serie, efficiente, solida. Quale miglior segnale da parte tua che dare sicurezza già visivamente? Certo, poi dovrai dimostrare di essere all’altezza del ruolo, ma intanto ti sarai fatto notare e questo ti permetterà di essere preso in considerazione.

Look professionale: suggerimenti pratici

Ecco alcuni consigli che puoi mettere in pratica subito:

  • Donna: scegli sempre una bella giacca da abbinare a pantaloni più casual o jeans. Imprescindibili i tacchi nelle situazioni più importanti: meeting, riunioni, etc. Gli accessori possono fare la differenza: un bel foulard, un orologio, un gioiello (attenzione sempre a non esagerare!).
  • Uomo: in ufficio consiglio l’abito, meglio se di colori chiari come azzurro, grigio, beige e cravatta o, in alternativa, una bella giacca, anche scura, con pantaloni casual. L’importante è scegliere sempre tessuti di qualità. Le scarpe devono essere di ottima fattura, sempre pulite e impeccabili. Un bell’orologio può dare un’ottima immagine di te.

Suits: l’aspetto conta quanto il talento

Conosci la serie tv Suits? Da qualche anno è diventata un vero e proprio fenomeno anche in Italia (grazie anche alla presenza di Meghan Markle, fresca sposa del principe Harry). Genere legal drama, questa serie è incentrata sulle vicende di uno studio legale e sulla figura di Harvey Specter, avvocato cinico e spietato, che ha una vera e propria passione per gli abiti sartoriali e la vita mondana.

Il suo personaggio è convinto che l’apparenza abbia un ruolo fondamentale nel successo di una persona perché quello che indossiamo determina la percezione che gli altri hanno di noi. Credo ci sia molto di vero in questa affermazione.

Harvey Specter, Suits - GIF

Il mio personaggio preferito di Suits? Senza alcun dubbio Donna Paulsen, segretaria e assistente di Harvey, sempre professionale ed elegantissima. E proprio il suo modo di vestire le dà l’opportunità di essere allo stesso livello degli avvocati per cui lavora: nonostante la sua posizione lavorativa inferiore, il suo look e lo charme di cui è dotata le conferiscono un’aura di potere che non la fa sembrare seconda a nessuno.

Donna Paulsen - Suits

Il look di Donna non è mai banale e ogni abito valorizza alla perfezione il suo corpo. Donna spazia dai tailleur con longuette agli abiti completi con pantaloni, indossa bluse e camicie femminili ma che la fanno sembrare sempre molto professionale. Anche le scarpe assumono un grande protagonismo e mettono Donna in primo piano: calzature sempre di ottima fattura, spesso italiane, tante décolleté e seducenti tacchi a spillo.

Con questo esempio ho voluto farti vedere quanto sia importante anche il look per avere un’immagine di successo. Non dimenticare però tutto quello che viene prima: l’individuazione dei tuoi talenti e gli sforzi costanti per trasformare le tue doti potenziali in vere e proprie capacità che ti permetteranno di emergere nel tuo settore.

E ora dimmi: tu cosa ne pensi? Hai coltivato il tuo talento? Quali risultati hai ottenuto?

Se ancora non sei sicuro di quali siano le tue naturali inclinazioni e quali talenti dovresti coltivare per avere successo puoi scrivermi e insieme faremo un lavoro di analisi e di strategia. Poi, se vorrai, valuteremo anche il look migliore per te, che ti darà accesso alle migliori opportunità professionali.

Gestire i difetti: come ribaltare la situazione a tuo favore

Nessuno è perfetto.

Anche se leggendo questa affermazione hai pensato subito a un paio di nomi che potrebbero dimostrare il contrario, ti assicuro che non esistono al mondo persone prive di difetti.

La verità è che alcuni sono bravissimi a dissimularli; altri, invece, hanno deciso di metterli bene in mostra facendone il loro marchio distintivo e così hanno trasformato la loro imperfezione in un vero e proprio punto di forza. Sì perché in un mondo sempre più uniformato, l’unico modo per emergere è quello di mostrarsi un po’ diversi, quel tanto che basta per solleticare la curiosità dell’interlocutore che ci interessa e convincerlo a conoscerci per quello che siamo e che abbiamo da offrire.

In questo post non voglio parlarti di luoghi comuni e banalità: certo, penso che accettarsi per quello che si è sia sempre il primo passo per assicurarsi una vita felice e piena di soddisfazioni, ma voglio andare oltre.

Voglio aiutarti a capire cosa fare con i tuoi difetti, farti vedere le opzioni che hai a tua disposizione per affrontarli e infine suggerirti degli atteggiamenti positivi per mantenere sempre il controllo della tua vita. Perché un difetto, per grande o piccolo che sia, non deve mai impedirti di raggiungere quello che desideri.

Come faccio spesso, ti parlerò di un’esperienza che ho dovuto affrontare in prima persona: per tanti anni ho faticato ad accettare un mio difetto fisico evidente: sono cieca come una talpa! Mi vedevo diversa da tutti gli altri perché dovevo portare sempre gli occhiali e mi ero convinta che quella condizione mi definisse come persona. Un solo dettaglio eclissava tutto il resto: la mia personalità, la mia intelligenza, la mia simpatia.

Un giorno però mi resi conto che questo atteggiamento non aveva senso: io ero molto di più di un paio di occhiali e di un difetto fisico! Decisi che non potevo più nascondere la testa sotto la sabbia e che non dovevo vergognarmi dei miei occhiali, anzi, potevano essere un mio tratto distintivo, non un limite ma una rappresentazione della mia unicità, della mia visione (è proprio il caso di dirlo) del mondo.

Ecco perché nel mio logo trovi proprio un bellissimo paio di occhiali, la cui forma e il colore parlano della mia personalità.

Trasformare un difetto in virtù

Se anche tu combatti da un po’ di tempo con qualche difetto che non sai se nascondere o sdoganare, continua a leggere e vedrai quali sono le opzioni a tua disposizione, per poter scegliere in base alle tue esigenze cosa fare con le tue imperfezioni.

Disperarti, progredire, diventare unica: con i difetti hai solo 3 opzioni

Se hai un difetto che ti blocca, che credi sia la causa delle tue difficoltà ad affermarti (nella vita personale o in quella lavorativa), la prima cosa che ti consiglio di fare è prendere una decisione: cosa vuoi fare con questa situazione? Non rimandare, non nasconderti e valuta una volta per tutte le tue alternative. Io considero che sono 3.

  1. Disperarti

Sei convinta che le tue imperfezioni ti impediranno sempre di raggiungere i tuoi obiettivi e giudichi la tua vita con una serie di “troppo” e “troppo poco”: sei troppo alta, troppo bassa, troppo poco intelligente, troppo poco preparata, troppo poco simpatica ecc.

Il tuo difetto è come un buco nero pronto a farti scomparire nell’oscurità.

Il vittimismo è sempre la scelta più facile, non servono sforzi per intraprendere questo cammino. Vuoi lasciarti trascinare dalla corrente o preferisci valutare altre opzioni? Il mio consiglio è: smetti di vedere solo i difetti e comincia a dare valore anche ai tuoi pregi. Se è vero che tutti abbiamo dei difetti è vero anche che tutti abbiamo delle virtù! Cercale e dai loro il giusto valore.

2. Progredire

Accetta di avere un punto debole e impegnati per migliorarti.

Un atteggiamento positivo è sempre la scelta migliore. Per prima cosa devi essere onesto con te stesso ed essere disposto a fare una valutazione quanto più possibile oggettiva delle tue capacità: in cosa credi di essere davvero bravo e in quali attività ti rendi conto di non riuscire a ottenere grandi risultati, nonostante gli sforzi? Questa analisi ti sarà utile in due modi: da una parte ti aiuterà a vedere che oltre a dei punti deboli hai anche delle vere e proprie doti; dall’altra, proprio quelli che sono i tuoi punti forti possono aiutarti per intraprendere un percorso di miglioramento dei tuoi difetti.

Ti consiglio di mettere nero su bianco pregi e difetti e poi chiederti: queste carenze hanno un ruolo determinante nella mia vita, ossia mi impediscono di raggiungere quello che desidero? Se la risposta è sí devi solo chiederti quanto sono importanti per te i tuoi sogni e se sei disposta a lavorare duro per non farti mettere i bastoni tra le ruote dai tuoi difetti. Quello di cui voglio che ti rendi conto è che si può sempre migliorare e si può sempre recuperare.

Quella che consideri la tua imperfezione più vincolante è un difetto fisico? Puoi decidere di migliorare il tuo corpo o trovare il modo per dissimulare il tuo difetto con un look che ti valorizzi, con i colori che si abbinano meglio al tuo incarnato, con il vestito, il trucco e l’acconciatura che focalizzano l’attenzione di chi ti guarda solo su quello che tu consideri un tuo punto forte (ecco che qui torna utile la lista di pregi e difetti). Un buon consulente di immagine può aiutarti facilmente a trasformare qualunque tuo difetto fisico, fino a renderlo impercettibile!

Se invece il tuo problema non è fisico ma professionale – ad esempio ti senti in difetto rispetto ai tuoi colleghi più preparati – non perderti d’animo e lotta per diventare un professionista migliore. L’importante è essere realistici, determinati e costanti. Ad esempio: l’inglese è il tuo punto debole? Iscriviti seriamente a una scuola e assumi un atteggiamento propositivo e costante nel tempo.

In questo punto ti ho parlato di difetti che sono superabili. Cosa accade quando invece il tuo non essere perfetto è qualcosa che non puoi cambiare neanche con tutta la buona volontà del mondo? Siamo arrivati alla tua terza opzione…

3. Trasforma il tuo difetto in una caratteristica distintiva

Perché rincorrere l’omologazione quando si può sfruttare un difetto per ottenere proprio quello che si cerca – la possibilità di farsi notare? È quello che ho deciso di fare io con il mio difetto: ne ho fatto il mio marchio di fabbrica. All’inizio mi sembrava rischioso ma poi ho capito che dovevo accettarmi così com’ero e che quei difetti che potevano sembrare un limite, in realtà mi rendevano unica e mi davano lo spazio di cui avevo bisogno per affermarmi e farmi conoscere.

Nel mio caso ho deciso di fare ricorso alla trasparenza ma ci sono anche altre risorse che si possono sfruttare quando si sceglie di intraprendere questa strada: una è sicuramente l’ironia, scherzare quindi sul proprio difetto abbracciando una dimensione di leggerezza.

Mi vengono in mente tante star del cinema e modelle che sono diventate famose nonostante (o proprio grazie a) un loro difetto fisico. Penso a Owen Wison, Sarah Jessica Parker e Gisele Bundchen, alle prese con nasi imperfetti, a Julia Roberts che all’inizio veniva scartata per una bocca troppo grande che poi è diventata il suo elemento di riconoscimento. E Cara Delavigne con le sue sopracciglia foltissime, Laetitia Casta con i suoi denti irregolari, Winnie Harlow diventata modella di punta di Desigual nonostante la vitiligine, Kim Kardashian con le sue forme giunoniche. E l’elenco potrebbe continuare.

Persone famose con difetti

Ricordi la serie Ugly Betty? La protagonista lotta ogni giorno contro i pregiudizi dei colleghi che non la considerano degna di lavorare per il prestigioso magazine “Mode” per il suo aspetto fisico non proprio avvenente. Betty sa di non essere una modella ma decide di non arrendersi: dimostra le proprie capacità e si adatta all’ambiente in cui si trova, senza però rinunciare alla sua personalità. E alla fine tutti, o quasi, finiscono per apprezzarla.

Ugly betty: superare difetti fisici

Come vedi avere un difetto non è una scusa per non raggiungere i propri obiettivi: per prima cosa devi accettarti e considerare il tuo difetto o come un’opportunità per migliorare oppure come un modo per mostrarti unica e speciale.

Non nasconderti mai, non rincorrere assurdi ideali di perfezione e non considerarti inferiore perché hai un difetto: questi sono i miei consigli, spero ti aiuteranno a cambiare prospettiva e ad assumere, in ogni caso, un atteggiamento sempre positivo.

Ora tocca a te: quale consideri il tuo più grande difetto e come hai deciso di affrontarlo?

Sono davvero curiosa di conoscere la tua esperienza e vedere se assomiglia alla mia.

Dimmi come ti vesti e ti dirò cosa otterrai

Nell’ambito professionale è importante mostrarsi decisi e sicuri di sé, soprattutto se si vuole essere ascoltati e presi seriamente in considerazione.

Il tuo aspetto, il modo in cui il tuo look anticipa le parole che dirai, cambia la percezione che il tuo interlocutore ha di te. Non solo: anche la tua percezione di te stessa sarà influenzata.

In questo post voglio mostrarti che il tuo look è il tuo biglietto da visita ma anche uno strumento per sentirti più forte e determinata. Un po’ come il costume di scena per un attore, ti aiuterà a sentirti nella parte. Il risultato? Sarai più decisa e quindi più convincente. Nessuno sarà in grado di dirti di no.

Non ci credi? Ti ho già fatto vedere che L’abito fa il monaco, oggi entriamo un po’ più nel dettaglio e vediamo i segnali che trasmette il tuo look al tuo interlocutore e come sfruttare ogni elemento del tuo abbigliamento per rafforzare il tuo messaggio e ottenere quello che vuoi.

Di personal branding oggi se ne parla tanto, ma il concetto di trattare la propria immagine di professionista come un “brand” è sempre esistito. Per essere considerato un esperto del tuo settore devi guadagnarti la fiducia del tuo pubblico, mostrare di avere le credenziali giuste, di conoscere la materia. Ma chi non ti conosce cercherà, prima che nelle tue parole, nel tuo aspetto, nella tua foto profilo sui social, la conferma che sei un professionista affidabile.

La psicologia degli abiti: se la conosci, la sfrutti

I vestiti che indossi parlano di te, raccontano tutti i segreti del tuo carattere, ma spesso non ne sei consapevole. Certo, non tutti sono capaci di decodificare questo codice e recepire coscientemente il messaggio che si nasconde dietro la scelta di un capo d’abbigliamento, ma a livello inconscio, ogni vestito trasmette una sensazione precisa e questa sì che viene colta dalla maggior parte delle persone.

Il tuo look può rafforzare il tuo atteggiamento da leader o smontarlo miseramente, ti mostrerà come una persona dinamica e ottimista o, al contrario, renderà palese per tutti che tu per prima non credi nelle tue capacità.

Su questo tema sono stati realizzati molti studi, nei quali si è esaminato l’opinione di un gruppo di persone su uno sconosciuto, giudicato in base solo al suo abbigliamento. I test hanno dimostrato che una persona curata nell’abbigliamento risulta più sicura di sé e dà la sensazione di avere una posizione sociale e lavorativa superiore rispetto a quando indossa abiti più comuni.

Ancora più significativi sono i test sull’abbigliamento femminile: delle modelle fotografate prima in abiti formali e poi con un look leggermente più provocante (una gonna più corta, un bottone sbottonato) ricevevano valutazioni diverse riguardo alla loro “presunta competenza” per un determinato ruolo professionale. Le modelle in abiti formali venivano giudicate più adatte a un ruolo dirigenziale, quelle con abbigliamento meno serioso a un incarico di centralinista.

Questo ci fa capire l’importanza che ha l’abbigliamento nel momento in cui si vuole rafforzare la propria credibilità professionale.

Vediamo nel dettaglio alcuni dei più importanti elementi dell’abbigliamento femminile e maschile che hanno una connotazione psicologica e che in un dato momento possono aiutarti o tradirti, raccontando la verità su di te.

Le scarpe: una porta aperta sulla tua anima

Sapevi che le calzature rivelano più dettagli della tua personalità di qualsiasi altro elemento del tuo abbigliamento?

Anche qui sono stati svolti test psicologici che hanno svelato che le scarpe forniscono informazioni come: il grado di sicurezza in sé, la serietà, la cordialità, la socievolezza e persino l’ideologia politica.

Nelle donne la preferenza di scarpe con plateau rivela una tendenza al controllo e una volontà di sovrastare i propri colleghi. I tacchi a spillo indicano l’intenzione di conquistare il potere. La scelta di scarpe comode, invece, denota un carattere equilibrato, in un certo senso anche arrendevole. Le persone che temono un rifiuto esorcizzano la loro paura indossando sempre scarpe perfette e nuove; al contrario, chi non si cura dell’opinione altrui indossa scarpe logore e malmesse.

Chi è estroverso e allegro preferisce scarpe briose, dai toni accesi. La creatività si dimostra con calzature stravaganti, colorate e luccicanti.

Per quanto riguarda gli uomini, le scarpe alte (tipo stivaletti) denotano un bisogno di rimarcare il ruolo di maschio Alpha, quelle con i lacci, ben curate e pulite rivelano invece un carattere scrupoloso, amante dell’autodisciplina.

La borsa che usi indica il tuo modo di vivere

Quando scegli la tua borsa è tutta la tua personalità a entrare in gioco: secondo la psicananalisi, infatti, questo accessorio è strettamente legato al carattere di chi lo indossa.

Kathlyn Hendricks, esperta di linguaggio del corpo, ha scritto un libro (“Conscious Loving Ever After”) in cui espone la teoria secondo la quale guardando il modo in cui una persona porta una borsa sarebbe possibile sapere tutto di lei.

Ne ha individuati ben 7, vediamoli nel dettaglio:

  1. Borsa di medie dimensioni portata a mano: bisogno inconscio di rimarcare il proprio ruolo professionale.
  2. Borsa portata sull’avambraccio: per affermare l’immagine di donna vincente.
  3. Borsa a spalla libera attaccata al corpo: in questo caso non c’è intenzione di fare sfoggio del proprio look. C’è una componente di insicurezza e la borsa rappresenta una sorta di scudo.
  4. Borsa a spalla libera di muoversi: priorità alla praticità rispetto all’apparenza.
  5. A tracolla che ricade sul davanti: indica cautela e timidezza, questo modo di portare la borsa indica un atteggiamento sulla difensiva.
  6. A tracolla che ricade indietro: tipico delle donne con molti impegni, che devono gestire molte situazioni.
  7. Senza borsa: una donna che dice al mondo “Io non ho bisogno di una borsa” è al 100% sicura di se stessa.

Approfondiamo ora le tipologie di borse e vediamo quali dettagli possono svelare sulla personalità della loro proprietaria.

  • Borsa di piccole dimensioni: denota sicurezza, precisione, un approccio minimal e molto pratico alla vita.
  • Borsa con manici corti: chi sceglie questo tipo di accessorio ha una vena narcisistica, è sicuramente estroversa e ama l’eleganza.
  • Borsa con manici lunghi: chi la sceglie è determinata, per niente appariscente e disinvolta.
  • Zainetto: indica il bisogno di mantenere viva la parte di sé più infantile e innocente.
  • Borsa con molte tasche e scomparti: nasconde qualche difficoltà a gestire lo stress.
  • Borsa tracolla: approccio pratico alla quotidianità

Sapevi che per la regina Elisabetta le borse rappresentano un codice di comunicazione segreto? Secondo quanto affermano le persone a lei più vicine, il suo staff è allenato per riconoscere dal modo in cui porta le sue borsette la sua volontà. Ad esempio: se durante un pranzo o un incontro con altre nobili personalità appoggia la sua borsa sul pavimento, significa che vuole far cessare quanto prima la visita. Se invece tiene la borsa a sinistra e i guanti nella mano destra, allora la Regina è soddisfatta e apprezza la compagnia.

Elsabetta II: il codice della borsa

E per gli uomini? Occhio a cravatte, nodi e papillon

Il più importante tra gli accessori maschili, la cravatta, proprio come la borsa per le donne è una finestra sul mondo interiore di chi la indossa.

A fornirci più dettagli su chi abbiamo davanti sono: i colori, le dimensioni (la lunghezza e la larghezza della cravatta) e la forma del nodo.

  • i colori: abbiamo già visto nel post Comunicare con i colori: sfrutta i trucchi dei politici che la scelta della fantasia di un abito, come di un accessorio, non dovrebbe mai essere casuale perché ogni tonalità veicola un preciso messaggio.
  • le dimensioni: secondo alcuni psicologi la cravatta è lo specchio dell’interiorità maschile e darebbe indicazioni sull’ego del suo proprietario.
  • i nodi: esistono circa 85 modi diversi per fare il nodo alla cravatta, e dietro ognuno di essi si nasconde una sfumatura psicologica che ci aiuta a capire che intenzioni ha il soggetto con cui stiamo parlando. Un nodo grande cela la paura di apparire, uno piccolo, invece, rivela una personalità aperta ed esuberante.

Stai parlando con un uomo che indossa un papillon? È un chiaro segnale che hai davanti una persona estremamente creativa, che vuole mostrare il proprio estro ma anche apparire più giovane.

Nel post L’abito fa il monaco: come vestirsi per un colloquio di lavoro o un meeting aziendale ti ho detto che i primi secondi di conoscenza con uno sconosciuto, come può essere il responsabile di un’azienda o un recruiter, sono fondamentali:  il tuo abbigliamento ti rappresenta come persona e come professionista. I colori che scegli, la qualità dei tuoi vestiti, così come gli accessori che hai scelto di indossare parlano di te e raccontano chi sei.

Ora sai che sei vuoi trasmettere il giusto messaggio devi fare attenzione a tutti quei dettagli che contribuiscono a creare il tuo personal branding, rendendoti credibile.

Che cosa ne pensi dei dettagli che ti ho svelato in questo post? Ti rivedi nei risvolti psicologici che ho individuato?

Fammi sapere la tua opinione! 😉

Foto profilo professionale: 15 consigli pratici e gli errori da evitare

La tua foto profilo è quella giusta? Se usi il web per lavoro, la tua immagine online ha un peso molto importante. Le persone, soprattutto quelle che non ti conoscono, devono potersi fidare di te, considerarti un professionista serio e preparato. E come possono sapere se sei la persona giusto se non ti conoscono personalmente?

Si affideranno alla tua immagine online, cercheranno informazioni sulla tua reputazione in rete, andranno a “sensazioni”, quelle che ispireranno il tuo avatar, ovvero la tua foto profilo.

Come puoi assicurarti di comunicare sempre il messaggio giusto attraverso le immagini che ti rappresentano online?

Con un lavoro costante e coerente di Personal branding.

Il Personal branding consiste nel creare il brand di se stessi, un brand che va modellato in base ai propri obiettivi professionali, facendo sì che alla propria persona vengano associati valori come competenza, esperienza, serietà e, perché no, anche simpatia, affabilità, etc… 

Oggi voglio darti i miei consigli per avere una foto profilo perfetta, imparando a interpretare le emozioni che un’immagine trasmette e definendo una volta per tutte quali sono gli errori da evitare.

Siamo a inizio anno, il momento migliore per rivedere la tua strategia di Personal branding e renderla ancora più efficace!

Un’immagine che vale più di mille parole: perché non puoi sbagliare la foto del tuo profilo

La tua foto profilo ti rappresenta e presenta nel mondo digitale. Da un lato deve riflettere i tuoi valori, la tua professionalità, il contesto in cui lavori; dall’altra deve invogliare le persone a contattarti e a iniziare una collaborazione con te, quindi è importante trasmettere positività, apertura. Il web è pieno di opportunità per chi sa coglierle e per riuscirci è condizione imprescindibile presentarsi nel modo giusto.

Immagina di aver bisogno di un consulente che ti aiuti a gestire le tue fatture, le dichiarazioni dei redditi e varie faccende che hanno a che fare con l’Agenzia delle entrate. Ti affideresti a un professionista che nei suoi social, magari Facebook, non ha una foto profilo? Probabilmente non ti sentiresti molto tranquilla, penseresti che questa persona ha qualcosa da nascondere. Dubito lo contatteresti per seguire la tua situazione anche se dovesse avere uno splendido curriculum. Stesso discorso se la foto in questione dovesse essere sfocata o non professionale. Certo, Facebook non è un social professionale come LinkedIn, ma la realtà è che ormai questa distinzione è molto sottile. Certamente è più grave una foto profilo non professionale su LinkedIn ma di fatto la comunicazione sul web scivola tra un social e l’altro e tutti i nostri account dovrebbero rispondere a una idea comune e a un obiettivo chiaro.

Quando la tua foto profilo è giusta puoi raggiungere molti obiettivi

Essere rappresentato online da una foto che esprime il meglio di te non è solo un plus, è una necessità! Devi pensare al tuo profilo sui social network come al tuo biglietto da visita. Sicuramente ne hai fatto stampare più di uno nel corso della tua carriera. Quanto tempo ti ci è voluto per decidere il font, scegliere i colori e le informazioni da includere? Con il tuo profilo sul web deve valere lo stesso principio: vuoi trasmettere il messaggio giusto, fare una buona prima impressione e farti ricordare? Non lasciare nulla al caso, non dare per scontato nessun elemento: per prima cosa la tua foto profilo deve essere perfetta!

La tua immagine trasmette emozioni positive o negative, se sono positive puoi ottenere la fiducia di chi sta dall’altra parte e cominciare una relazione professionale che può darti tante soddisfazioni. Se invece, sfortunatamente, hai scelto la foto profilo sbagliata, la sensazione di chi osserverà la tua immagine, in cerca di elementi utili per conoscerti, sarà negativa, con il risultato di farti perdere delle buone occasioni professionali.

Alcune analisi dicono che su Linkedin una buona foto aumenta fino all’80% le possibilità di un professionista di essere contattato.

Ma voglio essere ancora più chiara e pratica: ecco alcuni dei più importanti obiettivi che puoi raggiungere con una foto profilo professionale, seria, coerente e capace di generare empatia:

  1. essere considerato professionale
  2. guadagni credibilità
  3. attrai pubblico sui tuoi contenuti
  4. le persone si fidano di te e di ciò che dici, dando valore al tuo lavoro
  5. hai un pubblico che ti segue e puoi creare una community
  6. puoi convincere le persone a comprare i tuoi servizi o prodotti
  7. sei riconoscibile anche offline, creando una relazione ancora prima di farti conoscere fisicamente

Le caratteristiche della foto profilo perfetta

Per la tua foto profilo puoi scegliere tra 3 formati:

  1. primo piano del viso: fa risaltare l’intensità espressiva
  2. mezzo busto includendo la gestualità delle mani: serve a dare dinamicità al ritratto e a creare composizioni armoniche
  3. ritratto intero ambientato: il soggetto racconta anche il proprio contesto lavorativo, ad esempio lo sfondo è quello di un ufficio.

Per ottenere i migliori risultati attraverso la tua foto profilo devi fare in poco che il tuo ritratto sia allineato alla tua strategia di Personal branding. Questo significa avere le idee ben chiare sui tuoi obiettivi, ovvero: quale messaggio vuoi trasmettere e cosa vuoi ottenere?

Cosa pensano le persone quando vedono la foto di un profilo su LinkedIn o Facebook?

Sicuramente è capitato anche a te: hai visto la foto profilo di un collega e hai strabuzzato gli occhi, incredula. Succede più spesso di quanto immagini: la maggior parte delle persone non è consapevole del danno che sta causando alla propria immagine come professionista con una foto profilo sbagliata.

E tu vorresti sapere come viene percepita la tua foto?

Photofeeler ha svolto un interessante studio al rispetto, individuando gli elementi di una foto che fanno percepire una persona come competente, simpatica e influente, i 3 aspetti più importanti quando si deve decidere se collaborare o meno con un professionista.

Sono stati presi in considerazione l’espressione degli occhi, il viso, il corpo, l’abbigliamento, diversi tipi di sfondo e infine l’editing dell’immagine. I risultati di questa ricerca, effettuata su oltre 60.000 valutazioni per 800 foto profilo, tolgono ogni dubbio su come dovrebbe essere la foto profilo perfetta per comunicare professionalità, intelligenza, competenza e simpatia.

Questa è l’infografica della ricerca condotta da Photofeeler:

La foto profilo perfetta - Infografica

 

Vediamo nel dettaglio i diversi elementi:

Occhi

Il contatto visivo aiuta a trasmettere sensazioni positive. Attenzione a indossare occhiali da sole: possono pregiudicare la sensazione di vicinanza e farti apparire antipatico. Gli occhiali da vista, invece, danno in genere una sensazione di competenza.

Sorridi! Quando sorridi si verifica un effetto di leggera chiusura degli occhi che si chiama Squinching. Sembra attivi risposte davvero positive nel tuo interlocutore su tutti i fronti.

Viso

Un viso sorridente ti fa apparire più aperto e disponibile e non compromette la sensazione di competenza, anzi, un bel sorriso, di quelli in cui si mostrano i denti o si sta ridendo, fanno aumentare la percezione che il soggetto sia anche un esperto del settore.

Corpo

Meglio una foto in cui si vede solo il viso, a mezzo busto o una a corpo intero? Secondo la ricerca di Photofeeler bisogna fare molta attenzione a utilizzare come foto profilo un’immagine in cui appare solo il viso o una in cui è visibile tutto il corpo. L’opzione migliore per trasmettere sicurezza, serietà e capacità è una foto a mezzo busto con un abbigliamento professionale.

Foto profilo: gli errori più comuni che non puoi assolutamente commettere

    • non avere una foto profilo
    • usare una foto non professionale (al mare, bevendo una birra, con amici, con animali…)
    • foto sfocata
    • foto in abbigliamento non professionale

La foto profilo perfetta è così

Abbiamo visto come le persone interpretano i vari elementi di una foto, quali sono le emozioni che possono trasmettere l’espressione dei tuoi occhi, il tuo viso, il taglio della foto e l’abbigliamento scelto; ti ho segnalato gli errori più comuni dai quali devi stare alla larga e ora, per concludere il discorso sulla foto perfetta per il tuo profilo su LinkedIn, Facebook, Twitter, etc… , voglio darti dei consigli pratici che ti aiuteranno ad ottenere il massimo dei risultati.

15 consigli pratici per avere una foto profilo bella, professionale ed efficace

  1. prima di scattare la tua foto decidi i valori a cui vuoi essere associato
  2. fai in modo che la tua foto profilo ti identifichi: usa un’unica foto per tutti i tuoi account social, scegli elementi grafici personalizzati, come ad esempio uno sfondo colorato ben preciso, e fanne un elemento caratterizzante del tuo Personal branding
  3. come un’azienda, gestisci la tua comunicazione visuale all’insegna dell’Immagine coordinata, cioè sii sempre coerente in tutto ciò che ti riguarda e in linea con i tuoi valori e obiettivi
  4. preferisci una foto semplice e naturale
  5. usa sempre foto recenti per i tuoi profili
  6. un’espressione sorridente comunica positività e facilita l’empatia
  7. se nel tuo ritratto è presente uno sfondo non sottovalutarlo: assicurati che sia appropriato, coerente con il tuo contesto professionale, meglio se monocromatico e semplice
  8. metti sempre a fuoco il viso
  9. cura l’illuminazione
  10. preferisci foto chiare
  11. guarda l’obiettivo (rende la foto più efficace)
  12. l’abbigliamento deve essere adeguato e coerente con i tuoi obiettivi professionali
  13. fai varie prove
  14. chiedi ad amici e colleghi un’opinione
  15. vedi l’effetto che fa la nuova foto profilo e se non funziona cambiala

Un’ultima questione su cui molte di voi mi hanno chiesto informazioni:

Per avere una buona foto profilo è necessario rivolgersi ad un fotografo?

Secondo la mia esperienza, sì! Solo un professionista esperto saprà trovare la luce giusta, lo sfondo, il taglio e la posa migliori. Come ti ho già detto, nulla va lasciato al caso e se vuoi ottenere un buon risultato devi affidarti a qualcuno che attraverso la tua foto racconterà la tua storia.

Non tirarti indietro proprio ora, posso assicurarti che fare una foto professionale per il tuo profilo non ha dei costi così esorbitanti. Fai una ricerca online sulla tua città e chiedi vari preventivi. Le tariffe dipendono molto dalla città in cui vivi e dal tipo di servizio che vuoi realizzare. Considera che le foto che farai potrai utilizzarle per almeno 4-5 anni, e che la qualità dell’immagine avrà tutto un altro impatto su chi consulterà il tuo profilo, rispetto ad una foto improvvisata, in casa, palesemente non professionale.

Consideralo un piccolo investimento su te stessa!

Ora hai tutte le informazioni per allineare le foto dei tuoi profili alla tua strategia di Personal branding. Se su questo punto hai ancora qualche dubbio puoi contattarmi e ti aiuterò a mettere nero su bianco i tuoi obiettivi professionali e vedremo insieme come migliorare la tua immagine online per raggiungere tutto quello che ti sei proposta di ottenere in questo 2018!

E la tua foto profilo com’è?

Raccontami perché l’hai scelta e quale messaggio volevi trasmettere.

Questa è la mia:

La mia foto profilo professionale

Che cosa ne pensi?

Aspetto i tuoi commenti! 😉

Come fare una buona prima impressione

Quante volte hai sentito dire che è importante fare una buona prima impressione? Probabilmente molte, ma sai perché l’immagine personale gioca un ruolo vitale nelle relazioni interpersonali? Accade continuamente, ma spesso non ce ne rendiamo conto: conosciamo qualcuno e subito, nel giro di pochi secondi, ci siamo già fatti un’idea della persona che abbiamo davanti.

30 secondi è il tempo che ci serve per decidere se qualcuno ci piace oppure no: anche se non vorremmo (spesso infatti avviene in modo del tutto inconscio) l’aspetto, l’abbigliamento e il modo di presentarsi di chi ci sta davanti condizionano la nostra percezione della persona che abbiamo appena conosciuto, e quindi la nostra relazione con lui o lei.

Per sapere se possiamo fidarci, se l’altra persona è ostile o amichevole, cerchiamo di ricavare quanti più dati possibili dagli elementi che saltano subito alla vista: l’abbigliamento, il modo di porsi, il tono di voce, etc…

L’immagine personale è uno strumento di comunicazione, per questo è molto importante essere in grado di sfruttarlo appieno, trasmettendo un messaggio coerente con il proprio contesto e i propri valori.

NOTA BENE: Con immagine personale non intendo essere belli o brutti o che un bell’aspetto aiuti ad ottenere posizioni lavorative prestigiose.

In questo post voglio farti capire che se trasmetti un’immagine rassicurante, in linea con il tuo ambiente e con gli obiettivi che vuoi raggiungere, convincerai qualunque tuo interlocutore ad approfondire la tua conoscenza.

Quando la tua immagine non va bene, comunichi un messaggio sbagliato e le persone non sono ben disposte nei tuoi confronti. Innanzitutto è fondamentale rendersi conto del problema, capire qual è o quali sono gli errori e agire per correggerli.

L’immagine personale non è un concetto meramente estetico: ha un’importanza fondamentale per la vita professionale di ciascuno di noi e in ottica di personal branding per risultare credibili e affidabili.

Da dentro a fuori: la tua immagine personale riflette la tua personalità?

Che cos’è l’immagine personale? C’entra con la bellezza? Se ne devono preoccupare solo le modelle o i top manager? Quando un’immagine è giusta e quando invece è sbagliata?

Ecco le domande che mi sento fare più spesso quando parlo dell’importanza dell’immagine personale nei miei corsi di consulenza d’immagine e personal branding.

Innanzitutto chiariamo che l’immagine personale non ha niente a che vedere con la bellezza e riguarda invece l’armonia e la coerenza. Armonia rispetto alla propria forma fisica (e quindi i vestiti che ci valorizzano perché si accordano alle nostre caratteristiche fisiche), ai colori che si amalgamano con i nostri colori naturali; e coerenza rispetto al contesto in cui ci troviamo e ai valori che esprimiamo.

Immagine personale vincente: armonia e coerenza

Quando ci presentiamo a qualcuno che non ci conosce il nostro aspetto gioca un ruolo di primo piano: a cominciare dall’abbigliamento fino al nostro modo di gesticolare, stiamo dando al nostro interlocutore delle informazioni su chi siamo e questo, in seguito, influenzerà in modo positivo o negativo la sua predisposizione nei nostri confronti.

Per capire l’importanza dell’immagine personale basta pensare agli effetti di una cattiva impressione, ad esempio quando l’interlocutore è un potenziale cliente o un addetto alla selezione del personale: con un’immagine sbagliata possiamo giocarci una vendita o un bel posto di lavoro!

Ma questo non vale solo sul piano professionale: anche su quello personale possiamo perdere una buona occasione con una persona che ci piace e che vorremmo impressionare.

Sei un libero professionista che vuole vendere il suo servizio di consulenza?

La tua immagine personale comunica a un possibile cliente se sei una persona affidabile e seria.

Sei un imprenditore che vuole vendere i propri prodotti?

Dare un volto alla tua azienda e fare in modo che quell’immagine sia positiva può incidere sulla percezione del brand e quindi sulle vendite.

Occuparsi della propria immagine personale giova a tutti, qualsiasi lavoro si svolga, e in qualsiasi contesto ci si trovi.

Immagine online: non possiamo ( e non dobbiamo!) nasconderci

Internet e i social network rendono ormai impossibile nascondersi: le nostre foto sono accessibili a chiunque e questo influenza i nostri rapporti interpersonali, così come quelli lavorativi.

Le nostre foto profilo ci identificano e ci presentano: nel mondo 2.0 la nostra immagine non è più solo quella reale ma è anche, e forse soprattutto, quella virtuale.

Questo cosa vuol dire?

Che devi avere cura della tua immagine personale e assicurarti di star trasmettendo, anche sul web, un messaggio coerente e in linea con i tuoi obiettivi.

Dall’immagine personale al personal branding: è il momento di evolversi

La tua immagine personale cambia la percezione di quello che dici e può influenzare l’opinione che le persone hanno di te.

Ma chi ha detto che questo debba essere un male?

L’aspetto fisico è a tutti gli effetti uno strumento di comunicazione in più, che può aiutarti a esprimere la tua personalità, così come i tuoi valori. E allora perché non sfruttarlo?

La capacità di promuovere se stessi presso gli altri è quello che oggi si definisce personal branding, un termine ora molto di moda ma in realtà da sempre noto. Pensare alla propria immagine come farebbe un brand significa sforzarsi di essere coerenti e fare in modo che il proprio aspetto e il proprio abbigliamento diventino un efficace biglietto da visita.

Il look giusto ti permette di essere riconosciuto, ricordato e di essere credibile

Vuoi sapere come sfruttare la tua immagine personale in ottica di personal branding?

Prima di tutto devi definire il messaggio che vuoi comunicare: vuoi dire a chi ti sta davanti che sei una persona professionale? O piuttosto che sei creativa? Magari vuoi essere rassicurante e mostrarti a tuo agio nel tuo campo.

Ottimo! Ora devi valutare se il tuo aspetto e il tuo modo di porti trasmettono questo messaggio.

Mi immagino ad esempio una consulente che vende i suoi servizi online e che sul suo profilo LinkedIn ha una foto in costume da bagno scattata quando era al mare. Per quanto questa professionista sia brava, molti potenziali clienti, così come possibili partner lavorativi, saranno spiazzati da questa sua immagine tutt’altro che professionale e probabilmente non saranno invogliati a contattarla.

Questo non capita solo online, ma anche offline: penso ad esempio a un aspirante avvocato che fa un colloquio di lavoro per uno studio importante. Il suo curriculum è impeccabile e le sue lettere di raccomandazione lo mettono in una buona luce ma al colloquio di lavoro si presenta in jeans e maglietta e con un modo di fare troppo informale. Purtroppo il nostro giovane aspirante avvocato non riuscirà neanche questa volta a ottenere il lavoro, non perché non sia preparato, ma perché non è riuscito a comunicare la sua serietà e professionalità ai suoi potenziali datori di lavoro.

Quando si tratta di immagine personale tutto si gioca in pochi secondi e non possiamo dare per scontato che la nostra personalità emergerà per magia se non abbiamo fatto in modo che il nostro aspetto e il modo di fare la riflettano.

Fare una buona prima impressione: strategie per un’immagine personale vincente

Puoi sfruttare la tua immagine personale per promuoverti in modo più efficace ma per farlo devi analizzare cosa non va, stabilire degli obiettivi e decidere come vuoi presentarti.

Ragionare in ottica strategica ti sarà di grande aiuto, e allora ti propongo alcune semplici strategie che puoi mettere in atto per migliorare la percezione degli altri di te.

  1. Definisci con precisione e semplicità cosa vuoi comunicare di te, della tua professione, dei servizi che offri.
  2. Metti in risalto i tuoi pregi e minimizza i difetti.
  3. Pensa al personal branding come alla possibilità di dare un nome e un volto a un servizio o a un prodotto.
  4. Con la tua immagine personale devi raccontare una storia reale, sincera, che emozioni, creando empatia e sottolineando la tua unicità rispetto ai concorrenti.
  5. Sii te stesso, non cercare di apparire per quello che non sei.
  6. La tua comunicazione, online e offline, deve essere sempre coerente. Definisci una strategia comunicativa che renda armonici e coerenti tutti gli elementi comunicativi della tua immagine: come posi, quali parole usi per descriverti, il tono di voce, le location, gli outfit, l’atmosfera generale della tua pagina web, dei tuoi profili social.
  7. E infine alcuni suggerimenti operativi per migliorare la tua immagine (entriamo nel bello del mio lavoro di consulente d’immagine!):
  • Acquista solo capi che ti valorizzano in base alla tua morfologia fisica e che siano sempre coerenti con il tuo contesto e la tua personalità.
  • Scegli colori che ti donano.
  • Sfrutta la psicologia dei colori per esprimere in modo efficace il tuo messaggio.
  • Adegua il tuo guardaroba ai tuoi reali bisogni.
  • Sfrutta il linguaggio del corpo e la comunicazione non verbale, sia per comunicare in modo più efficace che per interpretare il pensiero di chi ti sta davanti.
  • Rinforza la tua autostima. Per avere successo devi prima di tutto credere in te stesso.
  • Studia le regole dell’ambiente in cui ti trovi per non doverti mai sentire a disagio.

Consigli per migliorare l'immagine personale

Questi sono i miei consigli per sfruttare l’immagine personale in ottica di personal branding, ovvero migliorando la percezione che gli altri hanno di te fin dal primo impatto.

Che cosa ne pensi? Metterai in pratica questi consigli?

Fammi sapere se c’è qualche aspetto che ti piacerebbe approfondire!

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Per ogni sguardo nel mondo esiste un paio di occhiali che aspetta solo di essere indossato: intervista a Nico Caradonna

L’occhiale da vista ormai da alcuni anni è stato sdoganato, passando dallo status di oggetto pratico ma poco amato a quello di accessorio fondamentale del proprio look.  Al punto che oggi gli occhiali da vista sono diventati veri e propri feticci. Gli occhiali sono accessori fondamentali per la cura del proprio look ed elementi imprescindibili per personalizzare il proprio stile e quindi vanno scelti con estrema attenzione.

Negli ultimi anni si è assistito a un vero e proprio exploit degli occhiali da vista. Se un tempo se ne rifuggiva l’uso, oggi anche chi non soffre di disfunzioni visive spesso li usa per dare un valore più completo e un tocco di ricercatezza al proprio look.

Io ho utilizzato l’occhiale da vista come mio logo per rafforzare la mia identità, ho trasformato un mio difetto in un punto chiave di riconoscibilità.

Gli occhiali, un dettaglio fashion su cui concentro originalità, stile, eleganza.

Si parte da un difetto (la miopia), da un limite (un accessorio che può essere d’intralcio) per creare il proprio tratto distintivo. Lavorare su te stesso e sul proprio personal branding ti permette di affermarti come esperto nel tuo ambito ed essere scelto da un’azienda prestigiosa.

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Per questo ho voluto intervistare Nico Caradonna meglio conosciuto come Ottico del Web

 

 

Come hai iniziato la tua attività?

Ciao Isabella! È un piacere scambiare due chiacchiere nel tuo salotto virtuale 🙂

Ti dico subito che la mia attività di #OtticodelWeb si è sviluppata negli ultimi quattro anni, dopo un decennio di lavoro diverso, passato tra un impiego come riabilitatore visivo in ospedale e molte ore nel negozio di ottica della mia famiglia. Oggi vivo metà della mia professione in negozio, l’Ottica Caradonna e metà online tramite il blog, i social e le consulenze.

Cosa significa la parola “occhiale per te”? Oggi più che come sono diventati un accessorio icona di stile!

Esistono tanti modi per interpretare il significato degli occhiali. Ogni persona è più vicina ad un tipo, in base alle sue necessità. C’è chi considera gli occhiali un accessorio di stile personale, una protesi per vedere meglio ed infine chi lo considera uno strumento di protezione. Per me è semplicemente l’amplificatore di uno sguardo. Con gli occhiali giusti puoi aumentare la tua percezione in senso visivo, oppure modificare e completare il tuo look. In ogni caso un occhiale amplifica una parte di te.

In che cosa consiste la tua consulenza?

Le mie consulenze si dividono in tecniche ed estetiche. Non bisogna dimenticare che nella maggior parte dei casi gli occhiali si indossano con lenti graduate, per questo ritengo necessario preoccuparsi prima di chiarire la migliore soluzione tecnica per garantire una buona visione e successivamente un’eccellente resa estetica. Non ho mai fatto una consulenza esclusivamente estetica, neanche per occhiali da sole perché le lenti colorate (anche se non sono graduate) possono incidere molto sul comfort visivo di chi le indossa. È un lavoro complesso ma estremamente divertente perché lo condivido completamente con i miei clienti.

Come consigli i tuoi clienti? Quali parametri usi?

Le variabili di scelta sono diverse, molto dipende dal difetto visivo. Una leggera correzione visiva non mi vincola molto nella proposta estetica che può seguire quasi esclusivamente la fisionomia del viso del mio cliente. Lineamenti, colore della pelle, taglio di capelli sono solo alcuni dei parametri che considero. Al contrario, in caso di alte miopie, ipermetropie o in presenza di lenti complesse (ad esempio le lenti progressive) cerco di assicurare la migliore usabilità degli occhiali senza trascurare il piacere di indossare una montatura che amplifichi la bellezza dello sguardo del mio cliente.

La forma e i colori del viso incidono sulla scelta della montatura?

Forma e colori del viso raccontano l’essenza di una persona. È per questo che lo stesso tipo di montatura può essere perfetto per un viso e non per un altro. Cogliere le sfumature di ogni viso è la base per una scelta di occhiali coerente per il mio cliente.

Ogni volto ha il suo occhiale, sei d’accordo?

Sulla home del mio blog ho inserito una frase inequivocabile su come la penso a questo proposito: per ogni sguardo nel mondo esiste un paio di occhiali che aspetta solo di essere indossato. La ricerca di quello giusto, coerente con la nostra personalità, è per me fondamentale se consideriamo la potenza comunicativa degli occhiali.

Quali saranno i prossimi trend?

Abbiamo osservato un trend lunghissimo in cui si sono affermati gli occhiali materici e vistosi, caratterizzati da forme tendenzialmente morbide e tonde. Il prossimo periodo sarà dominato dall’utilizzo sempre più frequente dei materiali combinati. Acetato e metallo in tandem si diffonderanno sempre più nei prossimi mesi, per poi lasciare gradualmente spazio agli occhiali stampati in 3D. In un futuro non troppo lontano entreremo completamente nell’era della custom eyewear. Ognuno potrà disegnare la sua forma ideale, scegliere il colore e stampare il proprio “unico” paio di occhiali.

Interessante quel che ci attende, no?

 

Personal branding: l’importanza della consapevolezza del brand

Tu sei il tuo brand.

Quando interagisci con i tuoi colleghi, quando presenzi a un evento, quando partecipi a discussioni con altri professionisti o condividi delle risorse sui social network stai dando forma al tuo brand. Oggi voglio parlarti del personal branding, di quanto sia importante per un professionista comunicare nel modo giusto il proprio valore per diventare un punto di riferimento nel proprio settore.

Per fare questo affronteremo 3 concetti: brand, brand identity e personal branding. Vedremo poi l’importanza della consapevolezza di un brand e alcuni consigli per costruire una brand identity definita e riconoscibile.

Il brand e l’identità di marca

Siamo abituati a pensare al brand come al marchio di un prodotto, un nome e un logo che identificano un’impresa commerciale. Ma per inquadrare bene il significato di brand dobbiamo capire che c’è una differenza significativa tra “marchio” e “marca”: mentre il primo è solo l’insieme dei tratti grafici che rappresentano il nome di un’azienda, il secondo, la marca, è qualcosa di più astratto in cui ritroviamo molti più elementi:

  • i valori dell’azienda,
  • la sua filosofia di vita,
  • le emozioni dei consumatori,
  • le  aspettative dei consumatori,
  • la fiducia riposta in quel brand da chi lo ha scelto.

 

La riconoscibilità di una marca, ovvero l’associazione con precisi valori, è fondamentale per il suo successo: l’obiettivo è che nella mente dei tuoi potenziali clienti sia chiaro ciò che fai ed essere considerato un punto di riferimento per un determinato prodotto o servizio. Questo è quello che nel marketing si chiama Brand awareness, che possiamo definire come la notorietà di una marca.

Se il mio campo è l’haute couture e i miei potenziali clienti sono le persone che amano la sartoria esclusiva, gli abiti di lusso e l’alta moda, dovrò fare in modo che questi elementi identifichino la mia azienda e che il mio brand racconti questi valori. Per farlo dovrò creare una identità di marca strutturata, chiara e riconoscibile dai miei potenziali clienti, e sviluppare attività di marketing sempre coerenti a questi principi. L’associazione tra l’alta moda e la mia azienda dovrà essere immediata.

L'importanza della brand identity: azienda Haute couture

Come si costruisce la brand identity?

Un’azienda che vuole creare una brand identity solida e chiara deve innanzitutto studiare bene il proprio settore e definire i valori che la rappresentano.

Non ti è ben chiaro quali valori potrebbero rappresentare un’azienda?

Pensa ad Apple: i valori di cui si è fatta portatrice fin dai suoi esordi sono l’accessibilità della tecnologia per tutte le persone, l’innovazione continua, un design con appeal ma che prima di tutto è funzionale.

Quelli di Nike sono espressi benissimo nel suo slogan: Just do it! Fallo! Nike, oltre a creare prodotti di qualità, ha cercato di imporsi sul mercato come un brand ispirazionale, che motiva costantemente le persone, spingendole a dare sempre di più. Se sei uno sportivo, questo approccio non può lasciarti indifferente.

Individuati i valori, è importante creare un’immagine del brand che li rifletta. Si parte dal logo, che deve avere una grafica coerente, e magari uno slogan, che in poche parole esprima i concetti chiave della marca.

Individua i valori del tuo personal brand

Il personal branding

Non solo le aziende rappresentano un brand: anche i professionisti, con il loro lavoro quotidiano, costruiscono la loro “identità di marca” e possono diventare dei punti di riferimento nel loro settore.

Secondo il sito Personalbranding.it: “Il tuo personal brand è la ragione per cui un cliente, un datore di lavoro o un partner ti sceglie”.

Il concetto è lo stesso che vale per un brand: perché scegliamo una marca piuttosto che un’altra? Perché è riuscita a leggerci nella mente, a interpretare i nostri bisogni e a guadagnarsi la nostra fiducia.

Nel mondo del lavoro succede più o meno la stessa cosa: per essere considerati un punto di riferimento in un determinato settore bisogna dimostrare di essere degli esperti, di conoscere il contesto in cui ci si muove, di essere aggiornati e sapersi relazionare con i propri colleghi.

Il mondo dell’online ha messo a disposizione di noi tutti delle risorse incredibili per metterci in mostra come professionisti: pensa ai social professionali come LinkedIn, che ti permettono di collegarti a professionisti in tutto il mondo, condividere il tuo punto di vista, confrontarti su fatti importanti. Quanto più interagisci, tanto più puoi guadagnarti la fiducia dei professionisti del tuo settore e ottenere collaborazioni interessanti.

L’importanza della consapevolezza del brand

Lavorare su te stesso e sul tuo personal branding ti permette di affermarti come esperto nel tuo ambito ed essere scelto da un’azienda prestigiosa (pensa a quella in cui ti sarebbe sempre piaciuto lavorare!).

Perché ciò avvenga devi essere consapevole che ogni tua azione, online e offline, contribuisce a creare la tua identità di marca come professionista. Come ti comporti quando sei sui social network? Come rispondi ai commenti? Cosa condividi sui tuoi profili? Che tipo di iniziative sposi?

E offline: partecipi agli eventi di settore? Collabori con i colleghi? Ti comporti sempre in modo trasparente e rispettoso?

Lavorare sul tuo Personal Brand significa definire il racconto della tua personalità, delle tue aspirazioni e di quei valori che per te e il tuo settore sono importanti. Metti in evidenza il meglio di te, comunica efficienza, sicurezza ed equilibrio. Questo ti permetterà di realizzare tutti i tuoi progetti.

Un esempio di Personal branding? Ti racconto il mio

Corso di personal branding

Nel settore della moda è importantissimo identificarsi con valori precisi e comunicarli nel modo giusto per arrivare alle persone con cui vuoi lavorare. Quando ho capito l’importanza di creare il mio personal brand per spiegare alle persone chi sono e come posso aiutarle ho pensato tanto a quali valori volessi esprimere, di quale concezione di moda farmi ambasciatrice.

Come consulente d’immagine ho sempre messo le persone al primo posto e ho cercato di diffondere l’idea di una moda al servizio di uomini e donne reali, con esigenze reali. Ecco perché il mio mantra è DEMOCRATIZE FASHION: rendiamo democratica, libera, la moda.

Convinta di questa idea ho costruito la mia brand image in modo coerente e in ogni mia attività online e offline ho cercato di far capire qual era il mio metodo di lavoro: io aiuto le persone a sentirsi meglio con se stesse e a esprimere quello che sono, o vogliono essere, attraverso la loro immagine. Chi ha lavorato con me lo sa bene e riconosce i valori del mio personal brand.

Il mio personal brand

Ho anche creato un progetto in cui si rispecchia questa mia filosofia di vita, le T-Shirt Democratize Fashion, con cui porto avanti un’idea di moda davvero unica nel suo genere: “Esprimi te stesso indossando grafiche originali ricamate a mano su un cotone di alta qualità”.

Come si fa personal branding? Tre consigli da applicare subito

Per aiutare chi ha bisogno di immaginare e creare una solida identità professionale ho preparato un corso di Personal branding, dal titolo: Impara a comunicare il tuo Brand.

Si tratta di un percorso davvero completo in cui ti aiuto a inquadrare il tuo settore professionale, i valori che sono richiesti e la strategia più efficace per comunicare la tua persona e la tua professionalità nel modo giusto.

Voglio concludere questo articolo sull’importanza della consapevolezza del brand con 3 consigli per ottenere risultati concreti:

  • per essere notato nel tuo settore devi comunicare correttamente chi sei e qual è il tuo valore aggiunto.
  • controlla il messaggio che stai diffondendo con le tue azioni, sia online che offline.
  • lavora sulla tua immagine: è il tuo biglietto da visita.

Non perdere neanche un minuto: comincia subito a creare un personal brand che ti identifichi. E se hai ancora qualche dubbio, scrivimi! 😉