Dimmi come ti vesti e ti dirò cosa otterrai

Nell’ambito professionale è importante mostrarsi decisi e sicuri di sé, soprattutto se si vuole essere ascoltati e presi seriamente in considerazione.

Il tuo aspetto, il modo in cui il tuo look anticipa le parole che dirai, cambia la percezione che il tuo interlocutore ha di te. Non solo: anche la tua percezione di te stessa sarà influenzata.

In questo post voglio mostrarti che il tuo look è il tuo biglietto da visita ma anche uno strumento per sentirti più forte e determinata. Un po’ come il costume di scena per un attore, ti aiuterà a sentirti nella parte. Il risultato? Sarai più decisa e quindi più convincente. Nessuno sarà in grado di dirti di no.

Non ci credi? Ti ho già fatto vedere che L’abito fa il monaco, oggi entriamo un po’ più nel dettaglio e vediamo i segnali che trasmette il tuo look al tuo interlocutore e come sfruttare ogni elemento del tuo abbigliamento per rafforzare il tuo messaggio e ottenere quello che vuoi.

Di personal branding oggi se ne parla tanto, ma il concetto di trattare la propria immagine di professionista come un “brand” è sempre esistito. Per essere considerato un esperto del tuo settore devi guadagnarti la fiducia del tuo pubblico, mostrare di avere le credenziali giuste, di conoscere la materia. Ma chi non ti conosce cercherà, prima che nelle tue parole, nel tuo aspetto, nella tua foto profilo sui social, la conferma che sei un professionista affidabile.

La psicologia degli abiti: se la conosci, la sfrutti

I vestiti che indossi parlano di te, raccontano tutti i segreti del tuo carattere, ma spesso non ne sei consapevole. Certo, non tutti sono capaci di decodificare questo codice e recepire coscientemente il messaggio che si nasconde dietro la scelta di un capo d’abbigliamento, ma a livello inconscio, ogni vestito trasmette una sensazione precisa e questa sì che viene colta dalla maggior parte delle persone.

Il tuo look può rafforzare il tuo atteggiamento da leader o smontarlo miseramente, ti mostrerà come una persona dinamica e ottimista o, al contrario, renderà palese per tutti che tu per prima non credi nelle tue capacità.

Su questo tema sono stati realizzati molti studi, nei quali si è esaminato l’opinione di un gruppo di persone su uno sconosciuto, giudicato in base solo al suo abbigliamento. I test hanno dimostrato che una persona curata nell’abbigliamento risulta più sicura di sé e dà la sensazione di avere una posizione sociale e lavorativa superiore rispetto a quando indossa abiti più comuni.

Ancora più significativi sono i test sull’abbigliamento femminile: delle modelle fotografate prima in abiti formali e poi con un look leggermente più provocante (una gonna più corta, un bottone sbottonato) ricevevano valutazioni diverse riguardo alla loro “presunta competenza” per un determinato ruolo professionale. Le modelle in abiti formali venivano giudicate più adatte a un ruolo dirigenziale, quelle con abbigliamento meno serioso a un incarico di centralinista.

Questo ci fa capire l’importanza che ha l’abbigliamento nel momento in cui si vuole rafforzare la propria credibilità professionale.

Vediamo nel dettaglio alcuni dei più importanti elementi dell’abbigliamento femminile e maschile che hanno una connotazione psicologica e che in un dato momento possono aiutarti o tradirti, raccontando la verità su di te.

Le scarpe: una porta aperta sulla tua anima

Sapevi che le calzature rivelano più dettagli della tua personalità di qualsiasi altro elemento del tuo abbigliamento?

Anche qui sono stati svolti test psicologici che hanno svelato che le scarpe forniscono informazioni come: il grado di sicurezza in sé, la serietà, la cordialità, la socievolezza e persino l’ideologia politica.

Nelle donne la preferenza di scarpe con plateau rivela una tendenza al controllo e una volontà di sovrastare i propri colleghi. I tacchi a spillo indicano l’intenzione di conquistare il potere. La scelta di scarpe comode, invece, denota un carattere equilibrato, in un certo senso anche arrendevole. Le persone che temono un rifiuto esorcizzano la loro paura indossando sempre scarpe perfette e nuove; al contrario, chi non si cura dell’opinione altrui indossa scarpe logore e malmesse.

Chi è estroverso e allegro preferisce scarpe briose, dai toni accesi. La creatività si dimostra con calzature stravaganti, colorate e luccicanti.

Per quanto riguarda gli uomini, le scarpe alte (tipo stivaletti) denotano un bisogno di rimarcare il ruolo di maschio Alpha, quelle con i lacci, ben curate e pulite rivelano invece un carattere scrupoloso, amante dell’autodisciplina.

La borsa che usi indica il tuo modo di vivere

Quando scegli la tua borsa è tutta la tua personalità a entrare in gioco: secondo la psicananalisi, infatti, questo accessorio è strettamente legato al carattere di chi lo indossa.

Kathlyn Hendricks, esperta di linguaggio del corpo, ha scritto un libro (“Conscious Loving Ever After”) in cui espone la teoria secondo la quale guardando il modo in cui una persona porta una borsa sarebbe possibile sapere tutto di lei.

Ne ha individuati ben 7, vediamoli nel dettaglio:

  1. Borsa di medie dimensioni portata a mano: bisogno inconscio di rimarcare il proprio ruolo professionale.
  2. Borsa portata sull’avambraccio: per affermare l’immagine di donna vincente.
  3. Borsa a spalla libera attaccata al corpo: in questo caso non c’è intenzione di fare sfoggio del proprio look. C’è una componente di insicurezza e la borsa rappresenta una sorta di scudo.
  4. Borsa a spalla libera di muoversi: priorità alla praticità rispetto all’apparenza.
  5. A tracolla che ricade sul davanti: indica cautela e timidezza, questo modo di portare la borsa indica un atteggiamento sulla difensiva.
  6. A tracolla che ricade indietro: tipico delle donne con molti impegni, che devono gestire molte situazioni.
  7. Senza borsa: una donna che dice al mondo “Io non ho bisogno di una borsa” è al 100% sicura di se stessa.

Approfondiamo ora le tipologie di borse e vediamo quali dettagli possono svelare sulla personalità della loro proprietaria.

  • Borsa di piccole dimensioni: denota sicurezza, precisione, un approccio minimal e molto pratico alla vita.
  • Borsa con manici corti: chi sceglie questo tipo di accessorio ha una vena narcisistica, è sicuramente estroversa e ama l’eleganza.
  • Borsa con manici lunghi: chi la sceglie è determinata, per niente appariscente e disinvolta.
  • Zainetto: indica il bisogno di mantenere viva la parte di sé più infantile e innocente.
  • Borsa con molte tasche e scomparti: nasconde qualche difficoltà a gestire lo stress.
  • Borsa tracolla: approccio pratico alla quotidianità

Sapevi che per la regina Elisabetta le borse rappresentano un codice di comunicazione segreto? Secondo quanto affermano le persone a lei più vicine, il suo staff è allenato per riconoscere dal modo in cui porta le sue borsette la sua volontà. Ad esempio: se durante un pranzo o un incontro con altre nobili personalità appoggia la sua borsa sul pavimento, significa che vuole far cessare quanto prima la visita. Se invece tiene la borsa a sinistra e i guanti nella mano destra, allora la Regina è soddisfatta e apprezza la compagnia.

Elsabetta II: il codice della borsa

E per gli uomini? Occhio a cravatte, nodi e papillon

Il più importante tra gli accessori maschili, la cravatta, proprio come la borsa per le donne è una finestra sul mondo interiore di chi la indossa.

A fornirci più dettagli su chi abbiamo davanti sono: i colori, le dimensioni (la lunghezza e la larghezza della cravatta) e la forma del nodo.

  • i colori: abbiamo già visto nel post Comunicare con i colori: sfrutta i trucchi dei politici che la scelta della fantasia di un abito, come di un accessorio, non dovrebbe mai essere casuale perché ogni tonalità veicola un preciso messaggio.
  • le dimensioni: secondo alcuni psicologi la cravatta è lo specchio dell’interiorità maschile e darebbe indicazioni sull’ego del suo proprietario.
  • i nodi: esistono circa 85 modi diversi per fare il nodo alla cravatta, e dietro ognuno di essi si nasconde una sfumatura psicologica che ci aiuta a capire che intenzioni ha il soggetto con cui stiamo parlando. Un nodo grande cela la paura di apparire, uno piccolo, invece, rivela una personalità aperta ed esuberante.

Stai parlando con un uomo che indossa un papillon? È un chiaro segnale che hai davanti una persona estremamente creativa, che vuole mostrare il proprio estro ma anche apparire più giovane.

Nel post L’abito fa il monaco: come vestirsi per un colloquio di lavoro o un meeting aziendale ti ho detto che i primi secondi di conoscenza con uno sconosciuto, come può essere il responsabile di un’azienda o un recruiter, sono fondamentali:  il tuo abbigliamento ti rappresenta come persona e come professionista. I colori che scegli, la qualità dei tuoi vestiti, così come gli accessori che hai scelto di indossare parlano di te e raccontano chi sei.

Ora sai che sei vuoi trasmettere il giusto messaggio devi fare attenzione a tutti quei dettagli che contribuiscono a creare il tuo personal branding, rendendoti credibile.

Che cosa ne pensi dei dettagli che ti ho svelato in questo post? Ti rivedi nei risvolti psicologici che ho individuato?

Fammi sapere la tua opinione! 😉

Foto profilo professionale: 15 consigli pratici e gli errori da evitare

La tua foto profilo è quella giusta? Se usi il web per lavoro, la tua immagine online ha un peso molto importante. Le persone, soprattutto quelle che non ti conoscono, devono potersi fidare di te, considerarti un professionista serio e preparato. E come possono sapere se sei la persona giusto se non ti conoscono personalmente?

Si affideranno alla tua immagine online, cercheranno informazioni sulla tua reputazione in rete, andranno a “sensazioni”, quelle che ispireranno il tuo avatar, ovvero la tua foto profilo.

Come puoi assicurarti di comunicare sempre il messaggio giusto attraverso le immagini che ti rappresentano online?

Con un lavoro costante e coerente di Personal branding.

Il Personal branding consiste nel creare il brand di se stessi, un brand che va modellato in base ai propri obiettivi professionali, facendo sì che alla propria persona vengano associati valori come competenza, esperienza, serietà e, perché no, anche simpatia, affabilità, etc… 

Oggi voglio darti i miei consigli per avere una foto profilo perfetta, imparando a interpretare le emozioni che un’immagine trasmette e definendo una volta per tutte quali sono gli errori da evitare.

Siamo a inizio anno, il momento migliore per rivedere la tua strategia di Personal branding e renderla ancora più efficace!

Un’immagine che vale più di mille parole: perché non puoi sbagliare la foto del tuo profilo

La tua foto profilo ti rappresenta e presenta nel mondo digitale. Da un lato deve riflettere i tuoi valori, la tua professionalità, il contesto in cui lavori; dall’altra deve invogliare le persone a contattarti e a iniziare una collaborazione con te, quindi è importante trasmettere positività, apertura. Il web è pieno di opportunità per chi sa coglierle e per riuscirci è condizione imprescindibile presentarsi nel modo giusto.

Immagina di aver bisogno di un consulente che ti aiuti a gestire le tue fatture, le dichiarazioni dei redditi e varie faccende che hanno a che fare con l’Agenzia delle entrate. Ti affideresti a un professionista che nei suoi social, magari Facebook, non ha una foto profilo? Probabilmente non ti sentiresti molto tranquilla, penseresti che questa persona ha qualcosa da nascondere. Dubito lo contatteresti per seguire la tua situazione anche se dovesse avere uno splendido curriculum. Stesso discorso se la foto in questione dovesse essere sfocata o non professionale. Certo, Facebook non è un social professionale come LinkedIn, ma la realtà è che ormai questa distinzione è molto sottile. Certamente è più grave una foto profilo non professionale su LinkedIn ma di fatto la comunicazione sul web scivola tra un social e l’altro e tutti i nostri account dovrebbero rispondere a una idea comune e a un obiettivo chiaro.

Quando la tua foto profilo è giusta puoi raggiungere molti obiettivi

Essere rappresentato online da una foto che esprime il meglio di te non è solo un plus, è una necessità! Devi pensare al tuo profilo sui social network come al tuo biglietto da visita. Sicuramente ne hai fatto stampare più di uno nel corso della tua carriera. Quanto tempo ti ci è voluto per decidere il font, scegliere i colori e le informazioni da includere? Con il tuo profilo sul web deve valere lo stesso principio: vuoi trasmettere il messaggio giusto, fare una buona prima impressione e farti ricordare? Non lasciare nulla al caso, non dare per scontato nessun elemento: per prima cosa la tua foto profilo deve essere perfetta!

La tua immagine trasmette emozioni positive o negative, se sono positive puoi ottenere la fiducia di chi sta dall’altra parte e cominciare una relazione professionale che può darti tante soddisfazioni. Se invece, sfortunatamente, hai scelto la foto profilo sbagliata, la sensazione di chi osserverà la tua immagine, in cerca di elementi utili per conoscerti, sarà negativa, con il risultato di farti perdere delle buone occasioni professionali.

Alcune analisi dicono che su Linkedin una buona foto aumenta fino all’80% le possibilità di un professionista di essere contattato.

Ma voglio essere ancora più chiara e pratica: ecco alcuni dei più importanti obiettivi che puoi raggiungere con una foto profilo professionale, seria, coerente e capace di generare empatia:

  1. essere considerato professionale
  2. guadagni credibilità
  3. attrai pubblico sui tuoi contenuti
  4. le persone si fidano di te e di ciò che dici, dando valore al tuo lavoro
  5. hai un pubblico che ti segue e puoi creare una community
  6. puoi convincere le persone a comprare i tuoi servizi o prodotti
  7. sei riconoscibile anche offline, creando una relazione ancora prima di farti conoscere fisicamente

Le caratteristiche della foto profilo perfetta

Per la tua foto profilo puoi scegliere tra 3 formati:

  1. primo piano del viso: fa risaltare l’intensità espressiva
  2. mezzo busto includendo la gestualità delle mani: serve a dare dinamicità al ritratto e a creare composizioni armoniche
  3. ritratto intero ambientato: il soggetto racconta anche il proprio contesto lavorativo, ad esempio lo sfondo è quello di un ufficio.

Per ottenere i migliori risultati attraverso la tua foto profilo devi fare in poco che il tuo ritratto sia allineato alla tua strategia di Personal branding. Questo significa avere le idee ben chiare sui tuoi obiettivi, ovvero: quale messaggio vuoi trasmettere e cosa vuoi ottenere?

Cosa pensano le persone quando vedono la foto di un profilo su LinkedIn o Facebook?

Sicuramente è capitato anche a te: hai visto la foto profilo di un collega e hai strabuzzato gli occhi, incredula. Succede più spesso di quanto immagini: la maggior parte delle persone non è consapevole del danno che sta causando alla propria immagine come professionista con una foto profilo sbagliata.

E tu vorresti sapere come viene percepita la tua foto?

Photofeeler ha svolto un interessante studio al rispetto, individuando gli elementi di una foto che fanno percepire una persona come competente, simpatica e influente, i 3 aspetti più importanti quando si deve decidere se collaborare o meno con un professionista.

Sono stati presi in considerazione l’espressione degli occhi, il viso, il corpo, l’abbigliamento, diversi tipi di sfondo e infine l’editing dell’immagine. I risultati di questa ricerca, effettuata su oltre 60.000 valutazioni per 800 foto profilo, tolgono ogni dubbio su come dovrebbe essere la foto profilo perfetta per comunicare professionalità, intelligenza, competenza e simpatia.

Questa è l’infografica della ricerca condotta da Photofeeler:

La foto profilo perfetta - Infografica

 

Vediamo nel dettaglio i diversi elementi:

Occhi

Il contatto visivo aiuta a trasmettere sensazioni positive. Attenzione a indossare occhiali da sole: possono pregiudicare la sensazione di vicinanza e farti apparire antipatico. Gli occhiali da vista, invece, danno in genere una sensazione di competenza.

Sorridi! Quando sorridi si verifica un effetto di leggera chiusura degli occhi che si chiama Squinching. Sembra attivi risposte davvero positive nel tuo interlocutore su tutti i fronti.

Viso

Un viso sorridente ti fa apparire più aperto e disponibile e non compromette la sensazione di competenza, anzi, un bel sorriso, di quelli in cui si mostrano i denti o si sta ridendo, fanno aumentare la percezione che il soggetto sia anche un esperto del settore.

Corpo

Meglio una foto in cui si vede solo il viso, a mezzo busto o una a corpo intero? Secondo la ricerca di Photofeeler bisogna fare molta attenzione a utilizzare come foto profilo un’immagine in cui appare solo il viso o una in cui è visibile tutto il corpo. L’opzione migliore per trasmettere sicurezza, serietà e capacità è una foto a mezzo busto con un abbigliamento professionale.

Foto profilo: gli errori più comuni che non puoi assolutamente commettere

    • non avere una foto profilo
    • usare una foto non professionale (al mare, bevendo una birra, con amici, con animali…)
    • foto sfocata
    • foto in abbigliamento non professionale

La foto profilo perfetta è così

Abbiamo visto come le persone interpretano i vari elementi di una foto, quali sono le emozioni che possono trasmettere l’espressione dei tuoi occhi, il tuo viso, il taglio della foto e l’abbigliamento scelto; ti ho segnalato gli errori più comuni dai quali devi stare alla larga e ora, per concludere il discorso sulla foto perfetta per il tuo profilo su LinkedIn, Facebook, Twitter, etc… , voglio darti dei consigli pratici che ti aiuteranno ad ottenere il massimo dei risultati.

15 consigli pratici per avere una foto profilo bella, professionale ed efficace

  1. prima di scattare la tua foto decidi i valori a cui vuoi essere associato
  2. fai in modo che la tua foto profilo ti identifichi: usa un’unica foto per tutti i tuoi account social, scegli elementi grafici personalizzati, come ad esempio uno sfondo colorato ben preciso, e fanne un elemento caratterizzante del tuo Personal branding
  3. come un’azienda, gestisci la tua comunicazione visuale all’insegna dell’Immagine coordinata, cioè sii sempre coerente in tutto ciò che ti riguarda e in linea con i tuoi valori e obiettivi
  4. preferisci una foto semplice e naturale
  5. usa sempre foto recenti per i tuoi profili
  6. un’espressione sorridente comunica positività e facilita l’empatia
  7. se nel tuo ritratto è presente uno sfondo non sottovalutarlo: assicurati che sia appropriato, coerente con il tuo contesto professionale, meglio se monocromatico e semplice
  8. metti sempre a fuoco il viso
  9. cura l’illuminazione
  10. preferisci foto chiare
  11. guarda l’obiettivo (rende la foto più efficace)
  12. l’abbigliamento deve essere adeguato e coerente con i tuoi obiettivi professionali
  13. fai varie prove
  14. chiedi ad amici e colleghi un’opinione
  15. vedi l’effetto che fa la nuova foto profilo e se non funziona cambiala

Un’ultima questione su cui molte di voi mi hanno chiesto informazioni:

Per avere una buona foto profilo è necessario rivolgersi ad un fotografo?

Secondo la mia esperienza, sì! Solo un professionista esperto saprà trovare la luce giusta, lo sfondo, il taglio e la posa migliori. Come ti ho già detto, nulla va lasciato al caso e se vuoi ottenere un buon risultato devi affidarti a qualcuno che attraverso la tua foto racconterà la tua storia.

Non tirarti indietro proprio ora, posso assicurarti che fare una foto professionale per il tuo profilo non ha dei costi così esorbitanti. Fai una ricerca online sulla tua città e chiedi vari preventivi. Le tariffe dipendono molto dalla città in cui vivi e dal tipo di servizio che vuoi realizzare. Considera che le foto che farai potrai utilizzarle per almeno 4-5 anni, e che la qualità dell’immagine avrà tutto un altro impatto su chi consulterà il tuo profilo, rispetto ad una foto improvvisata, in casa, palesemente non professionale.

Consideralo un piccolo investimento su te stessa!

Ora hai tutte le informazioni per allineare le foto dei tuoi profili alla tua strategia di Personal branding. Se su questo punto hai ancora qualche dubbio puoi contattarmi e ti aiuterò a mettere nero su bianco i tuoi obiettivi professionali e vedremo insieme come migliorare la tua immagine online per raggiungere tutto quello che ti sei proposta di ottenere in questo 2018!

E la tua foto profilo com’è?

Raccontami perché l’hai scelta e quale messaggio volevi trasmettere.

Questa è la mia:

La mia foto profilo professionale

Che cosa ne pensi?

Aspetto i tuoi commenti! 😉

Come fare una buona prima impressione

Quante volte hai sentito dire che è importante fare una buona prima impressione? Probabilmente molte, ma sai perché l’immagine personale gioca un ruolo vitale nelle relazioni interpersonali? Accade continuamente, ma spesso non ce ne rendiamo conto: conosciamo qualcuno e subito, nel giro di pochi secondi, ci siamo già fatti un’idea della persona che abbiamo davanti.

30 secondi è il tempo che ci serve per decidere se qualcuno ci piace oppure no: anche se non vorremmo (spesso infatti avviene in modo del tutto inconscio) l’aspetto, l’abbigliamento e il modo di presentarsi di chi ci sta davanti condizionano la nostra percezione della persona che abbiamo appena conosciuto, e quindi la nostra relazione con lui o lei.

Per sapere se possiamo fidarci, se l’altra persona è ostile o amichevole, cerchiamo di ricavare quanti più dati possibili dagli elementi che saltano subito alla vista: l’abbigliamento, il modo di porsi, il tono di voce, etc…

L’immagine personale è uno strumento di comunicazione, per questo è molto importante essere in grado di sfruttarlo appieno, trasmettendo un messaggio coerente con il proprio contesto e i propri valori.

NOTA BENE: Con immagine personale non intendo essere belli o brutti o che un bell’aspetto aiuti ad ottenere posizioni lavorative prestigiose.

In questo post voglio farti capire che se trasmetti un’immagine rassicurante, in linea con il tuo ambiente e con gli obiettivi che vuoi raggiungere, convincerai qualunque tuo interlocutore ad approfondire la tua conoscenza.

Quando la tua immagine non va bene, comunichi un messaggio sbagliato e le persone non sono ben disposte nei tuoi confronti. Innanzitutto è fondamentale rendersi conto del problema, capire qual è o quali sono gli errori e agire per correggerli.

L’immagine personale non è un concetto meramente estetico: ha un’importanza fondamentale per la vita professionale di ciascuno di noi e in ottica di personal branding per risultare credibili e affidabili.

Da dentro a fuori: la tua immagine personale riflette la tua personalità?

Che cos’è l’immagine personale? C’entra con la bellezza? Se ne devono preoccupare solo le modelle o i top manager? Quando un’immagine è giusta e quando invece è sbagliata?

Ecco le domande che mi sento fare più spesso quando parlo dell’importanza dell’immagine personale nei miei corsi di consulenza d’immagine e personal branding.

Innanzitutto chiariamo che l’immagine personale non ha niente a che vedere con la bellezza e riguarda invece l’armonia e la coerenza. Armonia rispetto alla propria forma fisica (e quindi i vestiti che ci valorizzano perché si accordano alle nostre caratteristiche fisiche), ai colori che si amalgamano con i nostri colori naturali; e coerenza rispetto al contesto in cui ci troviamo e ai valori che esprimiamo.

Immagine personale vincente: armonia e coerenza

Quando ci presentiamo a qualcuno che non ci conosce il nostro aspetto gioca un ruolo di primo piano: a cominciare dall’abbigliamento fino al nostro modo di gesticolare, stiamo dando al nostro interlocutore delle informazioni su chi siamo e questo, in seguito, influenzerà in modo positivo o negativo la sua predisposizione nei nostri confronti.

Per capire l’importanza dell’immagine personale basta pensare agli effetti di una cattiva impressione, ad esempio quando l’interlocutore è un potenziale cliente o un addetto alla selezione del personale: con un’immagine sbagliata possiamo giocarci una vendita o un bel posto di lavoro!

Ma questo non vale solo sul piano professionale: anche su quello personale possiamo perdere una buona occasione con una persona che ci piace e che vorremmo impressionare.

Sei un libero professionista che vuole vendere il suo servizio di consulenza?

La tua immagine personale comunica a un possibile cliente se sei una persona affidabile e seria.

Sei un imprenditore che vuole vendere i propri prodotti?

Dare un volto alla tua azienda e fare in modo che quell’immagine sia positiva può incidere sulla percezione del brand e quindi sulle vendite.

Occuparsi della propria immagine personale giova a tutti, qualsiasi lavoro si svolga, e in qualsiasi contesto ci si trovi.

Immagine online: non possiamo ( e non dobbiamo!) nasconderci

Internet e i social network rendono ormai impossibile nascondersi: le nostre foto sono accessibili a chiunque e questo influenza i nostri rapporti interpersonali, così come quelli lavorativi.

Le nostre foto profilo ci identificano e ci presentano: nel mondo 2.0 la nostra immagine non è più solo quella reale ma è anche, e forse soprattutto, quella virtuale.

Questo cosa vuol dire?

Che devi avere cura della tua immagine personale e assicurarti di star trasmettendo, anche sul web, un messaggio coerente e in linea con i tuoi obiettivi.

Dall’immagine personale al personal branding: è il momento di evolversi

La tua immagine personale cambia la percezione di quello che dici e può influenzare l’opinione che le persone hanno di te.

Ma chi ha detto che questo debba essere un male?

L’aspetto fisico è a tutti gli effetti uno strumento di comunicazione in più, che può aiutarti a esprimere la tua personalità, così come i tuoi valori. E allora perché non sfruttarlo?

La capacità di promuovere se stessi presso gli altri è quello che oggi si definisce personal branding, un termine ora molto di moda ma in realtà da sempre noto. Pensare alla propria immagine come farebbe un brand significa sforzarsi di essere coerenti e fare in modo che il proprio aspetto e il proprio abbigliamento diventino un efficace biglietto da visita.

Il look giusto ti permette di essere riconosciuto, ricordato e di essere credibile

Vuoi sapere come sfruttare la tua immagine personale in ottica di personal branding?

Prima di tutto devi definire il messaggio che vuoi comunicare: vuoi dire a chi ti sta davanti che sei una persona professionale? O piuttosto che sei creativa? Magari vuoi essere rassicurante e mostrarti a tuo agio nel tuo campo.

Ottimo! Ora devi valutare se il tuo aspetto e il tuo modo di porti trasmettono questo messaggio.

Mi immagino ad esempio una consulente che vende i suoi servizi online e che sul suo profilo LinkedIn ha una foto in costume da bagno scattata quando era al mare. Per quanto questa professionista sia brava, molti potenziali clienti, così come possibili partner lavorativi, saranno spiazzati da questa sua immagine tutt’altro che professionale e probabilmente non saranno invogliati a contattarla.

Questo non capita solo online, ma anche offline: penso ad esempio a un aspirante avvocato che fa un colloquio di lavoro per uno studio importante. Il suo curriculum è impeccabile e le sue lettere di raccomandazione lo mettono in una buona luce ma al colloquio di lavoro si presenta in jeans e maglietta e con un modo di fare troppo informale. Purtroppo il nostro giovane aspirante avvocato non riuscirà neanche questa volta a ottenere il lavoro, non perché non sia preparato, ma perché non è riuscito a comunicare la sua serietà e professionalità ai suoi potenziali datori di lavoro.

Quando si tratta di immagine personale tutto si gioca in pochi secondi e non possiamo dare per scontato che la nostra personalità emergerà per magia se non abbiamo fatto in modo che il nostro aspetto e il modo di fare la riflettano.

Fare una buona prima impressione: strategie per un’immagine personale vincente

Puoi sfruttare la tua immagine personale per promuoverti in modo più efficace ma per farlo devi analizzare cosa non va, stabilire degli obiettivi e decidere come vuoi presentarti.

Ragionare in ottica strategica ti sarà di grande aiuto, e allora ti propongo alcune semplici strategie che puoi mettere in atto per migliorare la percezione degli altri di te.

  1. Definisci con precisione e semplicità cosa vuoi comunicare di te, della tua professione, dei servizi che offri.
  2. Metti in risalto i tuoi pregi e minimizza i difetti.
  3. Pensa al personal branding come alla possibilità di dare un nome e un volto a un servizio o a un prodotto.
  4. Con la tua immagine personale devi raccontare una storia reale, sincera, che emozioni, creando empatia e sottolineando la tua unicità rispetto ai concorrenti.
  5. Sii te stesso, non cercare di apparire per quello che non sei.
  6. La tua comunicazione, online e offline, deve essere sempre coerente. Definisci una strategia comunicativa che renda armonici e coerenti tutti gli elementi comunicativi della tua immagine: come posi, quali parole usi per descriverti, il tono di voce, le location, gli outfit, l’atmosfera generale della tua pagina web, dei tuoi profili social.
  7. E infine alcuni suggerimenti operativi per migliorare la tua immagine (entriamo nel bello del mio lavoro di consulente d’immagine!):
  • Acquista solo capi che ti valorizzano in base alla tua morfologia fisica e che siano sempre coerenti con il tuo contesto e la tua personalità.
  • Scegli colori che ti donano.
  • Sfrutta la psicologia dei colori per esprimere in modo efficace il tuo messaggio.
  • Adegua il tuo guardaroba ai tuoi reali bisogni.
  • Sfrutta il linguaggio del corpo e la comunicazione non verbale, sia per comunicare in modo più efficace che per interpretare il pensiero di chi ti sta davanti.
  • Rinforza la tua autostima. Per avere successo devi prima di tutto credere in te stesso.
  • Studia le regole dell’ambiente in cui ti trovi per non doverti mai sentire a disagio.

Consigli per migliorare l'immagine personale

Questi sono i miei consigli per sfruttare l’immagine personale in ottica di personal branding, ovvero migliorando la percezione che gli altri hanno di te fin dal primo impatto.

Che cosa ne pensi? Metterai in pratica questi consigli?

Fammi sapere se c’è qualche aspetto che ti piacerebbe approfondire!

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Per ogni sguardo nel mondo esiste un paio di occhiali che aspetta solo di essere indossato: intervista a Nico Caradonna

L’occhiale da vista ormai da alcuni anni è stato sdoganato, passando dallo status di oggetto pratico ma poco amato a quello di accessorio fondamentale del proprio look.  Al punto che oggi gli occhiali da vista sono diventati veri e propri feticci. Gli occhiali sono accessori fondamentali per la cura del proprio look ed elementi imprescindibili per personalizzare il proprio stile e quindi vanno scelti con estrema attenzione.

Negli ultimi anni si è assistito a un vero e proprio exploit degli occhiali da vista. Se un tempo se ne rifuggiva l’uso, oggi anche chi non soffre di disfunzioni visive spesso li usa per dare un valore più completo e un tocco di ricercatezza al proprio look.

Io ho utilizzato l’occhiale da vista come mio logo per rafforzare la mia identità, ho trasformato un mio difetto in un punto chiave di riconoscibilità.

Gli occhiali, un dettaglio fashion su cui concentro originalità, stile, eleganza.

Si parte da un difetto (la miopia), da un limite (un accessorio che può essere d’intralcio) per creare il proprio tratto distintivo. Lavorare su te stesso e sul proprio personal branding ti permette di affermarti come esperto nel tuo ambito ed essere scelto da un’azienda prestigiosa.

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Per questo ho voluto intervistare Nico Caradonna meglio conosciuto come Ottico del Web

 

 

Come hai iniziato la tua attività?

Ciao Isabella! È un piacere scambiare due chiacchiere nel tuo salotto virtuale :)

Ti dico subito che la mia attività di #OtticodelWeb si è sviluppata negli ultimi quattro anni, dopo un decennio di lavoro diverso, passato tra un impiego come riabilitatore visivo in ospedale e molte ore nel negozio di ottica della mia famiglia. Oggi vivo metà della mia professione in negozio, l’Ottica Caradonna e metà online tramite il blog, i social e le consulenze.

Cosa significa la parola “occhiale per te”? Oggi più che come sono diventati un accessorio icona di stile!

Esistono tanti modi per interpretare il significato degli occhiali. Ogni persona è più vicina ad un tipo, in base alle sue necessità. C’è chi considera gli occhiali un accessorio di stile personale, una protesi per vedere meglio ed infine chi lo considera uno strumento di protezione. Per me è semplicemente l’amplificatore di uno sguardo. Con gli occhiali giusti puoi aumentare la tua percezione in senso visivo, oppure modificare e completare il tuo look. In ogni caso un occhiale amplifica una parte di te.

In che cosa consiste la tua consulenza?

Le mie consulenze si dividono in tecniche ed estetiche. Non bisogna dimenticare che nella maggior parte dei casi gli occhiali si indossano con lenti graduate, per questo ritengo necessario preoccuparsi prima di chiarire la migliore soluzione tecnica per garantire una buona visione e successivamente un’eccellente resa estetica. Non ho mai fatto una consulenza esclusivamente estetica, neanche per occhiali da sole perché le lenti colorate (anche se non sono graduate) possono incidere molto sul comfort visivo di chi le indossa. È un lavoro complesso ma estremamente divertente perché lo condivido completamente con i miei clienti.

Come consigli i tuoi clienti? Quali parametri usi?

Le variabili di scelta sono diverse, molto dipende dal difetto visivo. Una leggera correzione visiva non mi vincola molto nella proposta estetica che può seguire quasi esclusivamente la fisionomia del viso del mio cliente. Lineamenti, colore della pelle, taglio di capelli sono solo alcuni dei parametri che considero. Al contrario, in caso di alte miopie, ipermetropie o in presenza di lenti complesse (ad esempio le lenti progressive) cerco di assicurare la migliore usabilità degli occhiali senza trascurare il piacere di indossare una montatura che amplifichi la bellezza dello sguardo del mio cliente.

La forma e i colori del viso incidono sulla scelta della montatura?

Forma e colori del viso raccontano l’essenza di una persona. È per questo che lo stesso tipo di montatura può essere perfetto per un viso e non per un altro. Cogliere le sfumature di ogni viso è la base per una scelta di occhiali coerente per il mio cliente.

Ogni volto ha il suo occhiale, sei d’accordo?

Sulla home del mio blog ho inserito una frase inequivocabile su come la penso a questo proposito: per ogni sguardo nel mondo esiste un paio di occhiali che aspetta solo di essere indossato. La ricerca di quello giusto, coerente con la nostra personalità, è per me fondamentale se consideriamo la potenza comunicativa degli occhiali.

Quali saranno i prossimi trend?

Abbiamo osservato un trend lunghissimo in cui si sono affermati gli occhiali materici e vistosi, caratterizzati da forme tendenzialmente morbide e tonde. Il prossimo periodo sarà dominato dall’utilizzo sempre più frequente dei materiali combinati. Acetato e metallo in tandem si diffonderanno sempre più nei prossimi mesi, per poi lasciare gradualmente spazio agli occhiali stampati in 3D. In un futuro non troppo lontano entreremo completamente nell’era della custom eyewear. Ognuno potrà disegnare la sua forma ideale, scegliere il colore e stampare il proprio “unico” paio di occhiali.

Interessante quel che ci attende, no?

 

Personal branding: l’importanza della consapevolezza del brand

Tu sei il tuo brand.

Quando interagisci con i tuoi colleghi, quando presenzi a un evento, quando partecipi a discussioni con altri professionisti o condividi delle risorse sui social network stai dando forma al tuo brand. Oggi voglio parlarti del personal branding, di quanto sia importante per un professionista comunicare nel modo giusto il proprio valore per diventare un punto di riferimento nel proprio settore.

Per fare questo affronteremo 3 concetti: brand, brand identity e personal branding. Vedremo poi l’importanza della consapevolezza di un brand e alcuni consigli per costruire una brand identity definita e riconoscibile.

Il brand e l’identità di marca

Siamo abituati a pensare al brand come al marchio di un prodotto, un nome e un logo che identificano un’impresa commerciale. Ma per inquadrare bene il significato di brand dobbiamo capire che c’è una differenza significativa tra “marchio” e “marca”: mentre il primo è solo l’insieme dei tratti grafici che rappresentano il nome di un’azienda, il secondo, la marca, è qualcosa di più astratto in cui ritroviamo molti più elementi:

  • i valori dell’azienda,
  • la sua filosofia di vita,
  • le emozioni dei consumatori,
  • le  aspettative dei consumatori,
  • la fiducia riposta in quel brand da chi lo ha scelto.

 

La riconoscibilità di una marca, ovvero l’associazione con precisi valori, è fondamentale per il suo successo: l’obiettivo è che nella mente dei tuoi potenziali clienti sia chiaro ciò che fai ed essere considerato un punto di riferimento per un determinato prodotto o servizio. Questo è quello che nel marketing si chiama Brand awareness, che possiamo definire come la notorietà di una marca.

Se il mio campo è l’haute couture e i miei potenziali clienti sono le persone che amano la sartoria esclusiva, gli abiti di lusso e l’alta moda, dovrò fare in modo che questi elementi identifichino la mia azienda e che il mio brand racconti questi valori. Per farlo dovrò creare una identità di marca strutturata, chiara e riconoscibile dai miei potenziali clienti, e sviluppare attività di marketing sempre coerenti a questi principi. L’associazione tra l’alta moda e la mia azienda dovrà essere immediata.

L'importanza della brand identity: azienda Haute couture

Come si costruisce la brand identity?

Un’azienda che vuole creare una brand identity solida e chiara deve innanzitutto studiare bene il proprio settore e definire i valori che la rappresentano.

Non ti è ben chiaro quali valori potrebbero rappresentare un’azienda?

Pensa ad Apple: i valori di cui si è fatta portatrice fin dai suoi esordi sono l’accessibilità della tecnologia per tutte le persone, l’innovazione continua, un design con appeal ma che prima di tutto è funzionale.

Quelli di Nike sono espressi benissimo nel suo slogan: Just do it! Fallo! Nike, oltre a creare prodotti di qualità, ha cercato di imporsi sul mercato come un brand ispirazionale, che motiva costantemente le persone, spingendole a dare sempre di più. Se sei uno sportivo, questo approccio non può lasciarti indifferente.

Individuati i valori, è importante creare un’immagine del brand che li rifletta. Si parte dal logo, che deve avere una grafica coerente, e magari uno slogan, che in poche parole esprima i concetti chiave della marca.

Individua i valori del tuo personal brand

Il personal branding

Non solo le aziende rappresentano un brand: anche i professionisti, con il loro lavoro quotidiano, costruiscono la loro “identità di marca” e possono diventare dei punti di riferimento nel loro settore.

Secondo il sito Personalbranding.it: “Il tuo personal brand è la ragione per cui un cliente, un datore di lavoro o un partner ti sceglie”.

Il concetto è lo stesso che vale per un brand: perché scegliamo una marca piuttosto che un’altra? Perché è riuscita a leggerci nella mente, a interpretare i nostri bisogni e a guadagnarsi la nostra fiducia.

Nel mondo del lavoro succede più o meno la stessa cosa: per essere considerati un punto di riferimento in un determinato settore bisogna dimostrare di essere degli esperti, di conoscere il contesto in cui ci si muove, di essere aggiornati e sapersi relazionare con i propri colleghi.

Il mondo dell’online ha messo a disposizione di noi tutti delle risorse incredibili per metterci in mostra come professionisti: pensa ai social professionali come LinkedIn, che ti permettono di collegarti a professionisti in tutto il mondo, condividere il tuo punto di vista, confrontarti su fatti importanti. Quanto più interagisci, tanto più puoi guadagnarti la fiducia dei professionisti del tuo settore e ottenere collaborazioni interessanti.

L’importanza della consapevolezza del brand

Lavorare su te stesso e sul tuo personal branding ti permette di affermarti come esperto nel tuo ambito ed essere scelto da un’azienda prestigiosa (pensa a quella in cui ti sarebbe sempre piaciuto lavorare!).

Perché ciò avvenga devi essere consapevole che ogni tua azione, online e offline, contribuisce a creare la tua identità di marca come professionista. Come ti comporti quando sei sui social network? Come rispondi ai commenti? Cosa condividi sui tuoi profili? Che tipo di iniziative sposi?

E offline: partecipi agli eventi di settore? Collabori con i colleghi? Ti comporti sempre in modo trasparente e rispettoso?

Lavorare sul tuo Personal Brand significa definire il racconto della tua personalità, delle tue aspirazioni e di quei valori che per te e il tuo settore sono importanti. Metti in evidenza il meglio di te, comunica efficienza, sicurezza ed equilibrio. Questo ti permetterà di realizzare tutti i tuoi progetti.

Un esempio di Personal branding? Ti racconto il mio

Corso di personal branding

Nel settore della moda è importantissimo identificarsi con valori precisi e comunicarli nel modo giusto per arrivare alle persone con cui vuoi lavorare. Quando ho capito l’importanza di creare il mio personal brand per spiegare alle persone chi sono e come posso aiutarle ho pensato tanto a quali valori volessi esprimere, di quale concezione di moda farmi ambasciatrice.

Come consulente d’immagine ho sempre messo le persone al primo posto e ho cercato di diffondere l’idea di una moda al servizio di uomini e donne reali, con esigenze reali. Ecco perché il mio mantra è DEMOCRATIZE FASHION: rendiamo democratica, libera, la moda.

Convinta di questa idea ho costruito la mia brand image in modo coerente e in ogni mia attività online e offline ho cercato di far capire qual era il mio metodo di lavoro: io aiuto le persone a sentirsi meglio con se stesse e a esprimere quello che sono, o vogliono essere, attraverso la loro immagine. Chi ha lavorato con me lo sa bene e riconosce i valori del mio personal brand.

Il mio personal brand

Ho anche creato un progetto in cui si rispecchia questa mia filosofia di vita, le T-Shirt Democratize Fashion, con cui porto avanti un’idea di moda davvero unica nel suo genere: “Esprimi te stesso indossando grafiche originali ricamate a mano su un cotone di alta qualità”.

Come si fa personal branding? Tre consigli da applicare subito

Per aiutare chi ha bisogno di immaginare e creare una solida identità professionale ho preparato un corso di Personal branding, dal titolo: Impara a comunicare il tuo Brand.

Si tratta di un percorso davvero completo in cui ti aiuto a inquadrare il tuo settore professionale, i valori che sono richiesti e la strategia più efficace per comunicare la tua persona e la tua professionalità nel modo giusto.

Voglio concludere questo articolo sull’importanza della consapevolezza del brand con 3 consigli per ottenere risultati concreti:

  • per essere notato nel tuo settore devi comunicare correttamente chi sei e qual è il tuo valore aggiunto.
  • controlla il messaggio che stai diffondendo con le tue azioni, sia online che offline.
  • lavora sulla tua immagine: è il tuo biglietto da visita.

Non perdere neanche un minuto: comincia subito a creare un personal brand che ti identifichi. E se hai ancora qualche dubbio, scrivimi! 😉