Psicologia del colore: tutto quello che i colori svelano di te

Hai mai pensato alla moda come ad un mezzo di comunicazione? Gli stilisti, attraverso le loro creazioni, esprimono la creatività che hanno dentro e comunicano un’idea del mondo ben precisa. Forse non ci hai mai pensato, ma nella moda niente è casuale: un taglio, una fantasia o l’utilizzo di determinati colori sono frutto di scelte ponderate.

Forse proprio quest’ultimo, il colore, è l’elemento che meglio rappresenta lo scambio di un messaggio dotato di significato: lo stilista comunica i propri sentimenti decidendo di utilizzare una nuance piuttosto che un’altra, e successivamente siamo noi che, nel momento in cui decidiamo di indossare una determinata tonalità stiamo dicendo al mondo come ci sentiamo e che emozioni stiamo vivendo.

Chi ci guarda recepisce questo messaggio, anche se inconsapevolmente: esiste infatti una psicologia dei colori che spiega che ogni colore stimola la mente umana producendo un determinato stato d’animo.

In questo post approfondiremo questa affascinante disciplina. Perché come ti ho già spiegato quando ti ho parlato di stile, ovvero che a volte non siamo coscienti di quello che comunichiamo con le nostre scelte in fatto di look, anche con i colori possiamo creare dei malintesi e trasmettere, involontariamente, un messaggio sbagliato a chi ci sta intorno.

Ti tornerà molto utile sapere cosa comunica ogni colore perché potrai sfruttare questa informazione a tuo vantaggio per esprimere molto meglio la tua personalità e le tue aspettative.

Vediamo subito che cos’è la psicologia del colore.

Psicologia del colore: lo studio degli effetti dei colori

Lo studio delle sensazioni che le tinte cromatiche stimolano nelle persone ha origini lontane: già a inizio del 1800 c’era chi se ne occupava, e non uno qualunque, bensì il grande scrittore e poeta, nonché scientifico, Goethe.

Ma facciamo un passo indietro: devi sapere che i colori non esistono in natura così come noi li vediamo.

L’occhio umano assorbe dalla luce una radiazione elettromagnetica. A seconda della lunghezza d’onda e dell’intensità di questa radiazione, i fotorecettori della retina inviano un determinato stimolo al cervello che si trasforma nella percezione di un particolare colore.

Può sembrare incredibile ma è proprio così: il colore, come tale, non esiste in natura!

Molti studiosi si sono interessati alla “cromologia” – che significa proprio analisi del colore – dopo aver scoperto che ogni tinta innesca uno stimolo diverso nel cervello umano.

Hai mai sentito parlare dei “test dei colori di Lüscher”? Si tratta di un test psicologico inventato dallo psicologo svizzero Max Lüscher che analizza lo stato d’animo di una persona a partire dalla sua preferenza di colori. Questo metodo sembra molto efficace ed è infatti utilizzato nella selezione dei cadetti della Marina Militare americana e come criterio di valutazione per entrare nel Ministero dell’Interno italiano.

Bene, ora che sai che la scelta dei colori che indossi non può essere lasciata al caso, vediamo nel dettaglio il significato delle principali tonalitá.

Il significato dei colori: una guida per scegliere quali indossare

il significato dei colori che indossi

Rosso

Tradizionalmente associato all’amore, è anche il colore del calore e dell’energia. Viene associato al potere, alla forza e alla passione. È una scelta molto forte, impegnativa. Trasmette sicurezza ed è indossato per lo più da chi vuole essere al centro dell’attenzione. Proprio per questo, se decidi di vestirti di rosso, opta per tonalità decise, sgargianti. Se hai scelto il rosso hai preso una posizione: seguila fino in fondo.

Arancione

Secondo diversi studi psicologici, questo colore trasmette sensazioni positive, di serenità e ottimismo. Vestirsi con questa tonalità indica entusiasmo per la vita, allegria e socievolezza. Se ti senti portatrice di questi valori e vuoi trasmettere un messaggio di apertura verso il prossimo, non esitare: affidati all’arancione.

Giallo

Un altro colore considerato molto forte nella psicologia del colore. Il giallo trasmette felicità, buon umore. Chi lo indossa ha una personalità forte e ama stare in mezzo alla gente. È il colore del sole e per questo è simbolo di vitalità, ottimismo e, bada bene, di rinascita: vuoi far vedere che la tua vita è in una nuova fase, che hai deciso di chiudere una situazione per cominciarne una tutta nuova? Vestire di giallo ti aiuterà a raccontare tutto questo.

Blu

Secondo la psicologia del colore, questa tinta rilassa perché comunica un senso di pace. Chi ama questo colore è generalmente una persona tranquilla, riservata, meditativa, che preferisce contesti esclusivi ed eleganti.

Rosa

È il colore tradizionalmente associato alla femminilità, alla dolcezza, al romanticismo. Le donne adulte ricorrono a questo colore proprio per recuperare questa dimensione di purezza e ingenuità tipica dell’infanzia, che in qualche modo le fa sentire al sicuro. È una scelta che indica la volontà di rimarcare la propria femminilità.

Verde

Il colore della natura trasmette sensazioni di pace, equilibrio e speranza. È un inno alla vita, alla rinascita.

Bianco

Il colore della purezza e della sensibilità. È associato al bon ton e all’eleganza semplice ma raffinata.

Nero

Come il bianco è una tinta totalizzante, un must have perfetto per ogni situazione, che non impone di dover scegliere. In un certo senso è un colore che non prende posizione, che non racconta troppo di chi lo indossa. È elegante, minimalista ma fondamentalmente misterioso.

La psicologia del colore in azione

Questi sono i significati delle principali tinte cromatiche secondo la psicologia del colore.

Un gioco molto divertente per mettere alla prova queste teorie è osservare i colori che i leader politici indossano negli eventi in cui incontrano gli elettori o gli altri capi di stato. Ti renderai conto che a seconda dell’emozione che vogliono suscitare opteranno per una nuance piuttosto che un’altra.

Vuoi vedere un esempio pratico in cui necessità politica e fashion si combinano alla perfezione? Guarda come Kate d’Inghilterra (o meglio il suo attento staff) seleziona i colori che la Royal family indossa in occasione degli eventi pubblici più importanti.

Psicologia del colore: Pantone politics

L’hanno ribattezzata l’arte della Pantone Politics.

Un aspirante presidente si affiderà alle tonalità del blu per rassicurare i suoi elettori in una situazione di incertezza; se invece dovrà sottolineare la sua autorità o la sua forza è probabile che utilizzerà il rosso.

Queste associazioni avvengono continuamente, anche se quasi mai ne siamo consapevoli. A maggior ragione, quindi, è importante sapere quale sensazione puoi stimolare in un interlocutore attraverso i colori che scegli di indossare, perché potrebbero aiutarti a creare una predisposizione positiva nei tuoi confronti o, al contrario, potrebbero causare una sensazione di irritazione e addirittura antipatia.

Immagina ad esempio di trovarti davanti ad un addetto delle risorse umane che sta valutando la tua candidatura per un posto di lavoro: ti rendi sicuramente conto di quanto sia importante conoscere la psicologia dei colori e l’associazione dei significati di ciascuno di essi.

Bene, ora hai tutte le informazioni per scegliere cosa indossare in base al messaggio che vuoi comunicare.

Mi fai sapere cosa ne pensi e se hai potuto verificare queste teorie?

Aspetto i tuoi commenti! 😉

Estate plus size e senza jeans: si-può-fare!

C’è stato un tempo, non molto lontano (diciamo fino a due anni fa), in cui la mia estate plus size si riduceva a “nu jeans e na maglietta”. Ero una sorta di Olivia di Braccio di Ferro ma chiattona, con l’armadio pieno di outfit identici in serie.
Adesso le cose sono cambiate, o meglio stanno cambiando, e nel mio armadio sono comparse diverse cose.

estate_plus_sizeVestitini a volontà

Ho superato i 35 ignorando un segreto segretissimo: se ti infili un vestitino, l’outfit è fatto! Non devi perdere la testa con gli abbinamenti e puoi concentrarti sugli accessori e il make up.
Sì, lo so, ho scoperto l’acqua calda, ma ho anche passato la vita ad impormi e farmi imporre divieti di ogni genere perché sono chiattona (ah chiariamoci: la parola “chiattona” posso usarla solo io).
Uno di questi divieti riguardava appunto i vestitini, soprattutto quelli sopra il ginocchio.
Una cosa che spesso questa società sembra imporci è quella di scomparire, proprio noi che siamo più evidenti di altri. E allora per anni ho tentato di scomparire ma ovviamente l’effetto era l’opposto: troppo vestita, con abiti troppo grandi, ero soltanto più evidente e vestita malissimo.
Quindi adesso via libera a gambe e braccia, che sentitamente ringraziano.

Outfit da giardinetti

Questa è la sezione dedicata alle donne plus size che hanno anche qualche figlio, come me. Ok bandire i jeans, ma io non ce la faccio ad andare a zonzo con i bambini tutta in tiro. Con i piccoli devo essere comoda e struccata il più possibile in modo da poterli spupazzare e da poter giocare tranquilla.
Per l’estate mi sono inventata questa cosa delle t-shirt over size, quasi dei mini abiti, e dei leggings a tre quarti. Qui la regola è solo una e vale per le donne di tutte le forme (fighe oggettivamente spaziali incluse): i leggings non sono pantaloni e quindi il lato B va coperto nel nome della decenza.

Il cassetto della biancheria

Torniamo un attimo ai vestitini perché la domanda sorge spontanea: se sei pacioccona, non si sfregano le cosce? Eh già. Poi a me succedeva anche quando ero una 5enne inappetente. A me si sfregano le cosce fino a procurarmi delle ferite (ahi!). E allora ecco le alternative per non rinunciare alla freschezza e alla bellezza di un abitino estivo:

  • pantaloncini in cotone (li trovi proprio nel reparto “biancheria intima”), che poi è la soluzione che adotto io (ma hanno un limite: non puoi indossare abiti o gonne troppo corti);
  • bandelettes, la soluzione più sexy in assoluto poiché si tratta di fasce in pizzo o lavorate stile pizzo da infilare all’altezza delle cosce, come fossero autoreggenti e con lo stesso effetto in caso di sollevamento più o meno volontario del vestitino (devo provarle!);
  • Dermo Labocaina (che non è assolutamente lo sponsor di questo post), una crema antisfregamento utile per gli abitini molto corti e gli shorts (devo provare anche questa!)

Sì perché gli shorts li possiamo indossare anche noi, che le nostre cosce meritano di prendere aria come quelle di chiunque altro.

Estate plus size: siamo pronte per uscire!

C’è stato un tempo in cui trascorrevo l’estate in scarpe da ginnastica, jeans lunghi e maglie a maniche lunghe o a tre quarti. Quel tempo per me è finito, adesso esco di casa parecchio più svestita e la cosa mi fa venire ancora più voglia di uscire e di muovermi. E più mi muovo più sto meglio, più gambe e braccia hanno l’opportunità di rassodarsi, o no?