Personal branding per il Manager - Miniguida operativa | Isabella Ratti

Manager: come costruirsi un’immagine di successo

personal branding per manager

Essere presenti sul web con un’immagine coerente e di successo è oggi imprescindibile per fare carriera. Quando lavoro con manager e professionisti di primo livello, come CEO, amministratori delegati o responsabili aziendali, pongo sempre l’accento sul fatto che per le aziende è importantissimo che chi occupa posizioni di rilievo abbia una buona reputazione online e un’immagine impeccabile, perché di fatto l’immagine di ognuno dei suoi manager è un prolungamento dell’immagine aziendale.

Fare personal branding è fondamentale per un manager perché l’immagine online è ormai parte integrante del suo curriculum.

Secondo una ricerca di Manageritalia, in cui sono stati intervistati 450 addetti delle risorse umane, il brand personale di una persona che aspira al posto di manager conta per il 62,2%. Un candidato che non è presente online viene giudicato in modo negativo nel 42,5% dei casi. È la realtà: i recruiter cercano sempre più spesso su Google tutte le informazioni possibili su un candidato e il risultato della ricerca influisce sulla loro selezione.

Immagine online è importante nella selezione dei manager fatta dai recruiter

Per motivi anagrafici i manager non hanno una buona relazione con i social e non li sfruttano per farsi conoscere e apprezzare professionalmente: questo può rappresentare un handicap serio. È importante far capire anche a chi ha 10 o 20 anni di lavoro alle spalle che, comunicando nel modo giusto sui social, un manager ha più possibilità di fare carriera.

Perché per un manager è importante fare personal branding?

Lo scopo del personal branding per un manager è affermarsi come esperto e differenziarsi dalla concorrenza per competenze e valori. Un’immagine online ben definita, professionale, attuale, coerente con il proprio ruolo e ambiente di lavoro, è l’amo perfetto per “pescare” le migliori opportunità lavorative del settore. Comunicare una Unique selling proposition (una proposta di valore unica) inequivocabile, pubblicare articoli approfonditi e commenti brillanti, avere una eccellente reputazione sul web, sono tutte cose che possono convincere l’azienda dei tuoi sogni a offrirti un incarico di prestigio.

Ho tirato in ballo la questione della reputazione perché, anche se molte cose sono cambiate passando dal mondo offline a quello online, si tratta di un elemento che ha ancora un peso determinante quando si tratta di esprimere un giudizio su una persona. Un manager si gioca gran parte della sua carriera in questo dettaglio, ecco perché non dovrebbe mai perdere di vista quello che Internet restituisce digitando il suo nome nella casella di ricerca di Google (se non te ne preoccupi potresti mettere a rischio le tue possibilità di avere successo o di essere assunto da un’azienda importante).

Le immagini e le pubblicazioni che sono associate al tuo nome e ai tuoi profili raccontano al mondo l’unica verità ormai data per buona, senza più differenziare tra vita pubblica e vita privata. Immagine personale e professionale sono ormai un tutt’uno e i recruiter traggono informazioni preziose su di te in qualsiasi piattaforma e canale, per conoscerti meglio e decidere se affidarti un ruolo importante nella loro azienda.

Mini-guida al personal branding per un manager

consigli di personal branding per manager

Come sempre, voglio essere pratica e darti dei consigli utili che puoi seguire fin da subito. Ecco i 10 punti principali per lavorare sul tuo brand personale se sei un manager:

  1. Definisci chi sei, qual è il tuo ambito di competenze , quali sono i tuoi punti di forza. Ti consiglio di compilare il Personal branding canvas per avere le idee chiare.
  2. Come vuoi essere percepito nel tuo settore? Per rispondere rifletti sui tuoi obiettivi professionali.
  3. Lavora sul tuo Professional brand: cosa sai fare? cosa ti differenzia dagli altri professionisti del tuo settore? quali sono i tuoi valori?
  4. Cura la tua foto profilo: è coerente con il tuo ruolo e trasmette professionalità, affidabilità e tutti gli altri valori fondamentali per le aziende a cui punti?
  5. Crea la tua rete e prenditene cura giorno dopo giorno.
  6. Condividi contenuti di valore. LinkedIn è il social network per eccellenza nel contesto professionale e proprio per aiutare i professionisti a mettere in mostra le proprie competenze ha creato Pulse, una piattaforma su cui gli iscritti possono pubblicare e condividere articoli, come in un blog.
  7. Fatti conoscere: collabora con altri professionisti, pubblica articoli sulle riviste del settore, partecipa ad eventi come speaker, pubblica libri, rispondi alle domande dei potenziali clienti dell’azienda, …
  8. Monitora la tua reputazione online.
  9. Fai networking e commenta i post dei colleghi con l’intenzione di apportare qualcosa di utile (dati, novità del settore, opinioni degli esperti, …)
  10. Cerca di essere attivo sui social ma soprattutto di essere sempre costante.

Luigi Centenaro, tra i più grandi esperti di personal branding in Italia, ti consiglia di seguire la regola delle 3C, che racchiude in 3 sole parole tutti i consigli di questa mini-guida al personal branding per manager: Chiarezza, Coerenza e Costanza.

Un esempio di personal branding di successo: il manager Marchionne

marchionne, esempio di personal brand per un manager

Di Sergio Marchionne si è parlato, e si parla ancora, tanto sia nel bene che nel male. Il suo carattere riservato non lo ha certo aiutato a guadagnarsi la stima dell’opinione pubblica ma i suoi meriti come uomo d’affari non sono mai stati messi in discussione. Sotto la sua direzione la FIAT è diventata una multinazionale famosa in tutto il mondo e il suo personal brand potrebbe essere riassunto nella formula “manager dei miracoli”.

Il brand personale di Marchionne era chiaro: un manager capace, instancabile lavoratore, con una visione internazionale e una mentalità aperta. Ma anche i manager sono persone e molti elementi della sua personalità sono confluiti nella sua immagine professionale, rendendola immediatamente riconoscibile. Oltre al suo carattere schietto e diretto, anche visivamente era facile individuare la sua unicità: il suo era uno stile casual, informale (i cardigan che indossava anche quando aveva appuntamento con il Presidente degli Stati Uniti sono diventati iconici!), che voleva rappresentare un nuovo modello di management (lo stesso di Steve Jobs).

Il tuo personal brand è focalizzato sui tuoi obiettivi professionali?

Se hai bisogno di riallineare la tua immagine di manager agli obiettivi aziendali delle imprese più importanti del tuo settore contattami e insieme renderemo più efficace il tuo personal brand.

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Isabella Ratti

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